ROMA - Alex Schwazer, dopo l’ultimo caso di presunto doping, è tornato a parlare oggi, attraverso i suoi social. Su Instagram il marciatore italiano ha pubblicato un lungo intervento. “Sono innocente, non ho assunto EPO né altre sostanze dopanti, ma stavolta non mi difenderò, non ho la forza e l’energia per farlo”, ha scritto Schwazer.
“Ora le mie priorità sono la famiglia, la mia salute ed il lavoro. Non ho né l’intenzione né l’energia per ripetere le battaglie legali che ho affrontato e sostenuto dopo l’ingiusta ed infondata accusa di positività prima delle Olimpiadi di Rio, battaglie lunghe e stressanti che hanno dimostrato la mia innocenza ma che mi hanno profondamente segnato”, ha aggiunto il marciatore.
“Non voglio né posso mettere a rischio la mia salute per battaglie legali che mi sfiniranno a livello psicologico. Anche se non ho commesso quello di cui vengo accusato ed ho la coscienza a posto, non ho intenzione di difendermi perché non ho nessuna fiducia in questo sistema a cui non credo più. Chiederò le controanalisi solo a condizione che venga analizzata anche la terza provetta, che ha conservato Sandro Donati, e che contiene l’urina residua di quella prelevata il 26 aprile scorso, così come indicato nel verbale di controllo”, ha precisato Schwazer.
“Ringrazio chi mi è stato vicino in questi anni, l’avvocato Gerhard Brandstatter e il suo staff, la mia manager Giulia Mancini con Daniela Mancini, Giuseppe Sorcinelli e Alberto Serafin, il professor Sandro Donati, i miei tifosi e tutti coloro che mi hanno sostenuto e incoraggiato manifestandomi il loro affetto”, ha scritto infine il marciatore.