BRUXELLES - Un’ulteriore, intensa ondata di calore (la quinta registrata a partire dal mese di maggio) sta stringendo l’intero continente europeo in una morsa che proietta la stagione attuale tra le estati più torride di sempre.  

Praticamente nessun Paese è stato risparmiato da un rialzo termico eccezionale che, secondo le previsioni, dovrebbe proseguire almeno fino al fine settimana. Un calcolo stilato dall’agenzia Afp stima che complessivamente saranno oltre 135 milioni le persone chiamate ad affrontare temperature superiori ai 35 gradi in tutta Europa.   

In Spagna, il servizio meteorologico nazionale prevede colonnine di mercurio stabilmente al di sopra dei 35 gradi tra oggi e domani, con picchi che raggiungeranno i 42 gradi in diverse zone del sud e del nord-est.  Parallelamente, Météo-France segnala per la giornata odierna un picco nella porzione occidentale del Paese, con temperature fino a 40 gradi e oltre 80 dipartimenti mantenuti in allerta arancione almeno fino a domani. La situazione è resa ancora più complessa dagli incendi, con le fiamme non ancora del tutto sotto controllo nel Pas-de-Calais.   

Anche il Regno Unito registra livelli termici senza precedenti storici: per la prima volta da quando esistono le rilevazioni meteorologiche, si sono contati quattro giorni consecutivi con temperature oltre i 36 gradi, e in alcune aree si potrebbero toccare i 38 gradi. L’allerta per il caldo estremo, inizialmente circoscritta ad aree delle Midlands occidentali e orientali, all’Inghilterra orientale e sud-orientale, allo Yorkshire, all’Humber e alla Grande Londra, è stata estesa dal Met Office ad aree del nord-ovest, comprese Greater Manchester e Cheshire. Il servizio britannico indica che l’estate in corso diventerà probabilmente la più calda di sempre per temperatura media, superando il primato stabilito solo lo scorso anno, mentre oltre venti incendi attivi stanno interessando il centro e il sud del Paese.   

L’ondata di calore non risparmia la Germania, dove il servizio meteorologico nazionale Deutscher Wetterdienst stima valori fino a 38 gradi nei prossimi giorni, concentrati in particolare tra l’ovest e il sud-ovest tra venerdì e sabato. In Polonia, l’Istituto di Meteorologia ha preannunciato per domenica valori fino a 37 gradi in varie regioni occidentali, centrali e settentrionali.  

L’impatto del clima estremo si riflette gravemente sui bilanci e sulle risorse energetiche di diversi governi. In Francia, la ministra dell’Ambiente Monique Barbut ha espresso viva preoccupazione per i costi economici legati alle ondate di calore, indicando un impatto potenziale compreso tra i 10 e i 15 miliardi di euro per il Paese. Nelle aree vinicole francesi cresce inoltre l’allarme per le vendemmie, che potrebbero subire un forte anticipo a causa della maturazione precoce dell’uva indotta dalle elevate temperature, con conseguente alterazione del contenuto zuccherino dei frutti. 

In Romania, la gravità dell’ondata di caldo ha spinto il governo ad annunciare l’avvio della chiusura controllata di uno dei due reattori della centrale nucleare di Cernavoda, situata nel sud-est del Paese. La misura si è resa necessaria a causa del forte calamento del livello del fiume Danubio, le cui acque sono impiegate per il raffreddamento dell’impianto.