PARIGI (FRANCIA) – L’Italia conquista la medaglia d’argento nella staffetta mista 4x1500 metri agli Europei di nuoto in acque libere, disputata lungo la Senna a Parigi.
Il quartetto formato da Barbara Pozzobon, Ginevra Taddeucci, Marcello Guidi e Gregorio Paltrinieri si arrende soltanto alla Germania di Ackermann, Gose, Klemet e Wellbrock, chiudendo con appena due secondi di ritardo. Sul terzo gradino del podio sale l’Ungheria di Fabian, Farkas, Rasovszky e Betlehem, arrivata subito alle spalle degli azzurri.
La Germania costruisce il successo nella terza frazione, quando Klemet riesce a guadagnare una decina di secondi sugli inseguitori. Nell’ultima parte Paltrinieri e l’ungherese Betlehem provano a ricucire lo strappo, ma Wellbrock gestisce il vantaggio e conduce i tedeschi alla medaglia d’oro.
Per l’Italia si tratta della ventunesima medaglia nella rassegna continentale di Parigi e della settima conquistata nelle gare di fondo sulla Senna.
“Sono contento dell’argento, è stata una bella staffetta e ci siamo divertiti – ha commentato Paltrinieri ai microfoni di Rai Sport –. Nel finale ho provato a superare Wellbrock, ma c’era poco spazio per andare avanti. Con Betlehem non ci siamo dati fastidio durante la rimonta, poi nell’ultimo tratto ognuno ha fatto la propria gara”.
Il 31enne di Carpi ha tracciato anche un bilancio personale della manifestazione: “È stato un Europeo molto impegnativo. Vado via con un po’ di rammarico per come ho gestito alcune cose, ma fa parte delle gare. Ho commesso degli errori e non posso recriminare. Per le prove in vasca dovrò parlare con Fabrizio Antonelli: la mia idea è di non disputarle, perché non le abbiamo preparate”.
Soddisfatta anche Taddeucci: “Ho messo tanta energia e ho cercato in ogni modo di staccarmi, ma alla fine ero un po’ ferma. In staffetta riesco sempre a dare qualcosa in più, perché non ci sono soltanto io: la squadra è qualcosa di sacro”.
Guidi non nasconde un pizzico di delusione: “Pensavo che, restando nella scia di Klemet, sarei riuscito ad arrivare più vicino. Con l’ungherese ci siamo ostacolati un po’, ma oggi non ero al massimo e mi dispiace, perché tenevo molto a fare bene”.
Pozzobon sottolinea invece il valore della prova collettiva: “Ognuno di noi ha dato il cento per cento. Speravamo forse in qualcosa di più rispetto all’argento, ma siamo comunque contenti della medaglia”.
Il secondo posto nella staffetta completa un Europeo di fondo di alto livello per l’Italia, che vince la classifica a squadre con 192 punti: 77 ottenuti dagli uomini, 83 dalle donne e 32 dalla staffetta. Alle spalle degli azzurri si piazzano Ungheria e Germania, rispettivamente con 142 e 122 punti.