PARIGI (FRANCIA) - Cinque gare, cinque medaglie d’oro. Chiara Pellacani chiude da dominatrice gli Europei di tuffi di Parigi, trascinando l’Italia al primo posto nel medagliere della specialità.

L’ultimo trionfo arriva nel trampolino sincro da 3 metri insieme a Elisa Pizzini, con le azzurre capaci di totalizzare 308.07 punti e di precedere nettamente l’Ucraina di Ksenila Bochek e Diana Karnafel, argento con 278.40, e la Germania di Lena Corona Hentschel e Jette Muller, bronzo con 274.59.

Un successo mai in discussione, agevolato anche dal clamoroso ritiro della Gran Bretagna, argento mondiale in carica, dopo i due tuffi da zero punti di Scarlett Mew Jensen e Yasmin Harper.

Pellacani completa così un percorso perfetto, dopo le vittorie nel trampolino da 1 metro, nel trampolino da 3 metri, nel sincro misto con Matteo Santoro e nel Team Event. Per l’Italia dei tuffi il bilancio è di cinque ori, un argento e un bronzo.

“Sono davvero contentissima e non so neanche come dirlo a parole, devo ancora realizzare tutto quello che ho fatto - ha raccontato Pellacani ai microfoni di Sky Sport -. Mi ero immaginata tutto questo e sono contenta di esserci riuscita. Il sincro da 3 metri è una gara importantissima perché è una disciplina olimpica: penso che siamo a livello di una medaglia olimpica”.

Grande soddisfazione anche per Pizzini: “Non solo per la medaglia, ma anche per aver saltato bene e con il sorriso. Sono molto grata a Chiara, ci metterò un po’ a realizzare di essere campionessa d’Europa e a capire quanto valgo”.

Il direttore tecnico Oscar Bertone ha sottolineato il valore del gruppo azzurro: “Abbiamo una grande squadra intorno a Pellacani. Quello di oggi è l’oro più importante, perché parliamo di una disciplina olimpica. C’è stato tanto lavoro da parte di tutti e devo fare i complimenti a tutto lo staff”.

Nella piattaforma maschile da 10 metri, invece, Romano Hao Jun Wang ha sfiorato il podio. L’italo-cinese classe 2006 ha chiuso quarto con 455.75 punti, a 25 lunghezze dal bronzo del tedesco Ole Johannes Rosler. Oro al russo Ruslan Ternovoi, davanti a Jaden Shiloh Eikermann Gregorchuk.

Nono l’altro azzurro Simone Conte. “Non ho parole, è stata una gara strana perché sono stato sempre il primo. Per un momento ho pensato alle medaglie. Ora penso che rimarrò in Italia per continuare ad allenarmi”, le dichiarazioni di Romano Wang.

A celebrare l’intera spedizione italiana è stato anche il presidente della Federnuoto Paolo Barelli: “Gli azzurri hanno già scritto pagine di storia dello sport italiano. I risultati ottenuti raccontano l’eccellenza di un’Italia acquatica poliedrica e tenace, guidata dall’impresa leggendaria di Chiara Pellacani, dalla forza travolgente di Ginevra Taddeucci, dal nostro indomabile capitano Gregorio Paltrinieri e dalla costante crescita del nuoto artistico.  Dietro questi trionfi c’è il lavoro quotidiano e silenzioso delle nostre società sportive e dei loro presidenti”.

Con l’oro di Pellacani l’Italia allunga sulla Gran Bretagna in vetta al medagliere. Sono 19 le apparizioni sul podio degli azzurri (7 ori, 4 argenti, 8 bronzi), che si confermano al primo posto davanti ai britannici, secondi con 12 medaglie (6 ori, 2 argenti, 4 bronzi).