FIORENTINA-LAZIO 1-0

FIORENTINA (4-2-3-1): De Gea 7; Dodò 6, Rugani 6 (26’st Pongracic 6), Ranieri 6.5, Gosens 6.5 (38’st Balbo sv); Mandragora 6, Ndour 6; Harrison 6.5, Fabbian 5.5, Fazzini 6.5 (38’st Solomon sv); Piccoli 6. All. Vanoli 6.5

LAZIO (4-3-3): Motta 6; Lazzari 5.5, Romagnoli 6, Provstgaard 5.5, Tavares 6; Basic 5.5 (1’st Dele-Bashiru 5.5), Patric 6, Taylor 5.5 (34’st Ratkov sv); Cancellieri 6 (22’st Isaksen 6), Dia 5.5 (22’st Pedro 5.5), Zaccagni 5.5 (1’st Noslin 5.5). All. Sarri 5.5

ARBITRO: Fabbri di Ravenna 6.5

RETE: 27’pt Gosens

NOTE: spettatori 18.259; ammoniti Rugani, Dodo, Piccoli, Noslin, Pedro; angoli 6-5 per la Lazio; recupero 1’ e 7’

FIRENZE - La Fiorentina conquista una vittoria importantissima in chiave salvezza, battendo 1-0 la Lazio e portando a otto i punti di vantaggio su Cremonese e Lecce. Decide Gosens al termine di una gara che ha visto gli ospiti sterili in zona offensiva e i toscani invece gagliardi e vogliosi di regalarsi una soddisfazione.

Il copione della partita è chiaro fin dai primi minuti, i biancocelesti fanno la partita, con Sarri che presenta a sorpresa Cancellieri e il recuperato Zaccagni come esterni offensivi. I viola giocano di rimessa, con Vanoli che sceglie il 4-2-3-1 con Ndour e Mandragora a schermare la difesa, Fabbian trequartista e Fazzini al posto dello squalificato Gudmundsson. La Lazio schiaccia, in particolare nei primi 20’, la Fiorentina nella sua trequarti ma non concretizza almeno due clamorose palle gol su cui è bravo e reattivo in entrambe le circostanze De Gea, prima su Zaccagni, poi su Cancellieri. I gigliati faticano a uscire dal guscio, Piccoli difende poco palla e così tranne qualche fiammata di Fazzini, i padroni di casa pensano più a difendere che a ripartire. È così sorprendente il vantaggio gigliato al 27’, quando Dodò chiama al cross Harrison, l’inglese pennella per la testa di Gosens che insacca grazie anche al contributo del palo interno alle spalle di Motta.

A inizio ripresa Sarri toglie sia Zaccagni che Basic, dentro Noslin e Dele-Bashiru, puntando sulla freschezza dei nuovi entrati. Al 68’ un episodio che fa discutere: l’arbitro Fabbri viene richiamato dal Var per un presunto tocco di Mandragora su Noslin in area, ma il direttore di gara conferma la decisione di campo. Poco dopo Sarri si gioca anche le carte Pedro e Isaksen per una Lazio a trazione anteriore. I biancocelesti vanno in pressione offensiva nei 10’ finali, con un altro neoentrato, Ratkov, che chiama al grande riflesso De Gea. Nel recupero Ndour ha la grande chance per chiuderla ma la sua conclusione va fuori: poco male per i viola, arrivano comunque i tre punti che permettono di ipotecare la salvezza.

“Siamo contenti, è una vittoria importante dopo una prestazione fatta molto bene. Abbiamo interpretato bene la gara, con grande attenzione e concentrazione. Questa vittoria è un mattone per la salvezza, dobbiamo ancora raggiungere la matematica, ma complimenti a questi ragazzi, abbiamo dimostrato carattere, crescita e maturazione. Ora dobbiamo essere bravi a recuperare per una gara, quella con il Crystal Palace, dove vogliamo sognare. Sarà difficilissimo ma ci dobbiamo provare”, ha detto il tecnico viola Paolo Vanoli. “È stato un periodo pesante per una squadra come la nostra che non era abituata a stare lì sotto, ora speriamo di liberarci un pò di testa, avere un pò di fluidità, avere meno frenesia e nella gara di Conference contro gli inglesi provare a dare il massimo per noi e i nostri tifosi - ha aggiunto Vanoli -. Sono felice per la nostra interpretazione difensiva, siamo stati bravi, mentre a livello offensivo dovevamo palleggiare meglio. Restare a Firenze? Ho sempre avuto fiducia nella società, quando sono arrivato qui sapevo che bisogna fare qualcosa di importante, non ho mai pensato al futuro ma solo al bene della Fiorentina. Ho sempre creduto alla parola del presidente Commisso che è venuto a mancare, la nostra missione non è ancora completata, pensiamo a raggiungere l’obiettivo, poi penseremo al resto”. “Paratici ha un’esperienza internazionale importante, la società si è arricchita con lui, tutti noi abbiamo formato un blocco unico - ha chiosato Vanoli -. Credo che lui sia un valore aggiunto per tutti noi”.

“Il gol subito è stato fortuito. Fino a quel momento la partita era completamente in mano a noi, come gestione e come palleggio. Noi abbiamo la responsabilità di aver concesso qualche ripartenza di troppo a campo aperto, però la partita l’abbiamo fatta sempre noi. La sconfitta, sinceramente, mi sembra un pò eccessiva per quello che si è visto in campo”, ha detto il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri. “Per il mio futuro sono poco preoccupato. Per la Lazio, vediamo: non sentiamo ancora niente, non so quali possano essere i programmi per il futuro. La stagione è stata devastante, solo nella preparazione di questa partita ci mancavano dieci giocatori, ci è toccato far giocare tutti gli acciaccati un tempo per uno. È stata una stagione tutta così, difficilissima. I problemi sono stati anche tanti altri. Per i programmi futuri, vedremo quello che avrà in mente la società e di conseguenza quello che avrò in mente io”. Parlando infine della ormai prossima gara di ritorno di semifinale di Coppa Italia, Sarri ha concluso: “Recuperare i giocatori è sempre importante, però bisogna vedere in che condizioni ci arrivano. Essere guariti da un punto di vista clinico è diverso dall’essere in grande condizione. La speranza è di recuperarli in piena efficienza. Come ho già detto, fino alla fine del campionato vogliamo fare partite vere, e in larga parte lo abbiamo fatto anche stavolta”.