FIORENTINA - 0
SASSUOLO - 0
FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea 6; Dodo 6, Rugani 6, Ranieri 6.5, Balbo 5.5 (30’ st Comuzzo sv); Fagioli 6.5; Harrison 6 (21’ st Fazzini 6), Mandragora 5.5 (21’ st Fabbian 5.5), Ndour 6, Solomon 5; Gudmundsson 6.
All. Vanoli 6
SASSUOLO (4-3-3): Turati 7; Walukiewiz 6, Idzes 6, Muharemovic 6.5, Garcia 6; Konè 6.5 (29’ st Fadera sv.), Matic 6 (43’ st Vranckx sv), Thorstvedt 6.5; Volpato 6 (20’ st Lipani 6), Pinamonti 6 (29’ st Nzola sv), Laurentè 6.5 (43’ st Moro sv).
All. Grosso 6
ARBITRO: Marinelli di Tivoli 6
NOTE: spettatori 21.700; ammoniti Ranieri, Mandragora, Laurentè; angoli 5-4; recupero 1’ e 4’
FIRENZE - Fiorentina e Sassuolo si dividono la posta in palio al Franchi al termine di un incontro povero di contenuti tecnici ma che ha comunque visto le due squadre provarci, con Turati migliore in campo, ma con gli uomini di Grosso che possono recriminare per un palo di Pinamonti. Un punto che fa comodo a De Gea e compagni, che si avvicinano alla salvezza a quattro giornate dalla fine, ma anche al Sassuolo, che in questo finale di stagione vuole chiudere con dignità.
Vanoli, privo sia di Kean che di Piccoli, decide di schierare come falso nueve Gudmundsson, mentre dall’altra parte Grosso preferisce Pinamonti, e al posto dello squalificato Berardi sceglie Volpato, che si trova a fronteggiare l’esordiente in campionato Balbo. I ritmi della gara sono bassi fin dall’inizio, un po’ per la temperatura primaverile, un po’ perché le squadre hanno poca intenzione di fare la partita. Sono gli ospiti a cercare maggiormente l’iniziativa, in particolar modo con gli esterni d’attacco, e non è un caso che la prima parata sia di De Gea su Laurentè, con conclusione deviata da Rugani, ma sono i gigliati a mordersi le mani prima con Turati che devia in angolo un colpo di tacco di Gudmundsson su cross di Dodo (20’), poi Solomon sbaglia clamorosamente sul secondo palo una palla deviata in area dall’islandese dopo un cross dalla destra di Harrison.
La Fiorentina parte molto forte a inizio ripresa con Dodo che si erge a protagonista prima con un contropiede non finalizzato da Gudmundsson che al momento di tirare però trova Turati a frapporsi in maniera decisiva in uscita, poi con una conclusione da fuori area ancora respinta dal portiere neroverde. La risposta del Sassuolo al 59’ quando su cross di Laurentè, Pinamonti anticipa Balbo ma il suo tiro si stampa sul palo.
A metà ripresa i due allenatori provano con delle mosse dalla panchina a sovvertire l’equilibrio: Grosso inserisce Lipani passando al 4-3-1-2, con il neo entrato alle spalle di Laurentè e Pinamonti, Vanoli fa uscire Harrison e Mandragora, con quest’ultimo che lascia il campo in modo polemico, per Fazzini e Fabbian. Le mosse però non sortiscono effetto sia perché i ritmi si abbassano ulteriormente, sia perché sono moltissimi gli errori che le due squadre compiono fra trequarti e attacco. Nonostante gli ingressi di Nzola e Fadera, le uniche vere chance per cambiare il risultato ce l’ha Fagioli e Comuzzo, le cui conclusioni si spengono fuori. Finisce 0-0 e alla fine nessuna delle due squadre può dirsi scontenta.
“Abbiamo fatto una buonissima prestazione contro una squadra che sta facendo benissimo. Il mancato gol non è dipeso dall’assenza di una prima punta ma di cattiveria sotto porta. Siamo stati bravi a limitare gli avversari, meritavamo i tre punti avendo avuto parecchie occasioni, siamo stati dominanti ma abbiamo messo un punticino in classifica. Ci abbiamo provato, siamo stati squadra, nelle ultime partite abbiamo subito solo tre gol, quindi sono soddisfatto della nostra crescita difensiva”, ha detto il tecnico viola Paolo Vanoli. “Dobbiamo ancora concludere la stagione centrando il nostro obiettivo, ci sono ancora dei punti in palio, quindi questi ragazzi daranno tutto fino alla fine - ha aggiunto Vanoli -. Ogni gara per noi è importante. Piccoli? Anche a Lecce ha giocato con un problema all’adduttore, cosa che ci è accentuata dopo quella gara, speriamo di recuperarlo nella prossima partita. Braschi? Credo molto nei giovani, non so quanti allenatori avrebbero fatto giocare uno come Balbo come ho fatto io. Gudmundsson ha fatto bene, gli è mancato solo il gol, e l’ho tenuto dentro. Sono contento dei ragazzi che ho. Kean? Lo sto facendo lavorare tanto perché ne abbiamo bisogno, sta facendo di tutto per farci finire al meglio il nostro campionato”.
Parlando poi del suo futuro, Vanoli, a chi gli ha chiesto come spiegherebbe a un dirigente un motivo per rimanere sulla panchina gigliata anche l’anno prossimo, ha risposto: “Non devo spiegare niente, parlano i fatti, abbiamo un bell’obiettivo da raggiungere, speriamo di centrarlo. Vorrei regalare un bel centenario ai tifosi viola”. “Abbiamo giocato tante partite da quando sono allenatore, ma mi è piaciuto anche quando pur non giocando al meglio, abbiamo saputo essere squadra”, ha proseguito il tecnico viola. Che poi su Mandragora, uscito dal campo arrabbiato per la sostituzione, ha chiosato: “Mi piacciono i giocatori che non vogliono uscire dal terreno di gioco perché vuol dire che vogliono darci tanto. Ci siamo chiariti perché ci tengo tanto al rapporto con lui”.
“È stata una partita non facile per entrambe, come ho detto anche ai ragazzi quando andiamo sotto giri facciamo più fatica. Rendiamo meglio quando diamo ritmo e intensità alla gara. Nel primo tempo non ci siamo riusciti, nel secondo tempo sì avendo anche le nostre occasioni. Penso che siamo stati bravi a concedere poco ai nostri avversari”, ha detto il tecnico del Sassuolo, Fabio Grosso.
“Volpato? Forse l’ho tolto quando stava salendo di condizione, ha un potenziale incredibile ma deve essere bravo a dare continuità nella gara - ha aggiunto Grosso -. Ho voluto mettere forze fresche, dando chance a giocatori che lo meritavano, abbiamo avuto le nostre occasioni ma siamo anche stati bravi a concedere poco ai nostri avversari”.
Interpellato su un suo possibile futuro alla Fiorentina, Grosso ha risposto: “I miei rapporti con Paratici sono noti, mi ha dato la possibilità di allenare nel settore giovanile della Juventus. Sono molto rispettoso delle persone, di parlare del futuro non mi entusiasma, sono orgoglioso che in una piazza così importante si vociferi del mio nome ma rispetto il lavoro dei colleghi, di chi qui lavora e della mia proprietà”.
“Ringrazio i miei ragazzi che quest’anno stanno permettendoci di fare un grande percorso. Abbiamo un percorso difficile in questo finale di stagione non avendo grandi obiettivi ma ci stiamo provando”. “Quanto ritengo questa piazza attrattativa? A Firenze ho fatto il mio primo gol in serie A. Ho passato tante esperienze, a partire dal settore giovanile, sto girando tante città, mi sono divertito. Sono una persona sempre ambiziosa, mai arrivista, mi piace sempre sognare. Firenze e la Fiorentina sono una città e un club di grande livello, a cui faccio i complimenti per il percorso fatto in questa ultima fase”, ha concluso Grosso.