LUSSEMBURGO — “Follow the money”: seguire il flusso del denaro per arrivare alla criminalità organizzata, alle sue reti e ai meccanismi che ne permettono la sopravvivenza e l’espansione. È questo il filo conduttore che lega una serie di iniziative promosse da Cultura contro Camorra in diversi Paesi europei e che domani, 1 ottobre, porterà l’associazione a Lussemburgo, dove si terrà una tavola rotonda dedicata al rapporto tra criminalità finanziaria, riciclaggio e strutture societarie domiciliate nel Granducato.
Un appuntamento che, nelle intenzioni degli organizzatori, non vuole essere un episodio isolato, ma una nuova tappa di un percorso che guarda sempre più al livello europeo. A raccontarlo è Ivan Scannapiecoro, rappresentante di Cultura contro Camorra, che individua proprio nel principio del “follow the money” la chiave per leggere il lavoro dell’associazione e le iniziative messe in campo negli ultimi mesi.
“Siamo ispirati da Giovanni Falcone, che diceva ‘follow the money’: è attraverso il flusso dei soldi che si può trovare la provenienza mafiosa”, spiega Scannapiecoro. Un principio che, per l’associazione, consente di spostare l’attenzione dalla sola dimensione criminale a quella economica, andando a interrogare i circuiti attraverso i quali il denaro proveniente da attività illecite può essere reinserito nell’economia legale.
È in questa prospettiva che Cultura contro Camorra sarà protagonista dell’incontro di domani, inserito in un programma che affronterà anche il tema delle holding lussemburghesi e delle responsabilità legate all’utilizzo di strutture finanziarie per attività condotte all’estero. La tavola rotonda riunirà, accanto a Scannapiecoro, il giornalista investigativo Maxime Vaudano, coautore dell’inchiesta OpenLux, Gauthier Hansel di Greenpeace Luxembourg, il professor Stefan Braum dell’Università del Lussemburgo e il deputato Franz Fayot, promotore della proposta di legge n. 8661 sulla dissoluzione giudiziaria delle strutture SOPARFI coinvolte in attività illecite all’estero.
“Noi, come associazione, nasciamo come una rete europea per supportare chi lavora in prima linea nell’economia sociale”, racconta Scannapiecoro. L’associazione collabora, infatti, con cooperative impegnate in progetti sociali, tra cui iniziative rivolte a donne e bambini in carcere e percorsi di integrazione per persone con disabilità. Una parte importante di questo lavoro si svolge in beni che in passato erano nella disponibilità della criminalità organizzata e che, dopo la confisca da parte dello Stato, sono stati destinati a finalità sociali sulla base del percorso inaugurato dalla legge Rognoni-La Torre. “Noi sosteniamo queste realtà in diversi modi”, spiega Scannapiecoro. Tra gli strumenti utilizzati c’è un gruppo d’acquisto che riunisce circa quindici cooperative e una bottega online attraverso la quale vengono commercializzati circa cento prodotti, con quattro campagne di vendita ogni anno.
Il meccanismo, nella visione dell’associazione, è semplice: sottrarre risorse all’economia criminale per indirizzarle verso quella sociale. “La nostra idea è che ogni euro tolto alla criminalità organizzata sia un euro che poi sostiene l’economia sociale”, sottolinea Scannapiecoro.
È proprio questo il punto di contatto con il tema della tavola rotonda lussemburghese: da una parte la costruzione e il sostegno di un’economia legale e sociale, dall’altra l’attenzione ai circuiti attraverso i quali il denaro proveniente da attività illecite può entrare nei sistemi economici e finanziari.
“Partecipiamo a questa tavola rotonda come soggetti che supportano un’economia pulita, contrapposta a un’economia sporca, che è quella del riciclaggio e dell’utilizzo di denaro proveniente da attività illecite, come la vendita di droga”, afferma il rappresentante dell’associazione.
La tappa lussemburghese arriva, inoltre, a pochi giorni da un’altra iniziativa che ha messo al centro la memoria della lotta alla mafia e il rapporto tra cultura, informazione e consapevolezza civile. Lunedì 28 settembre, all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, Cultura contro Camorra ha collaborato alla proiezione di La camera di consiglio, il film di Fiorella Infascelli dedicato ai giorni della camera di consiglio del maxiprocesso di Palermo, con Sergio Rubini e Massimo Popolizio e con la consulenza di Pietro Grasso, che fu giudice a latere del processo.

L’iniziativa di Bruxelles ha rappresentato un’occasione per riportare nello spazio europeo una delle pagine centrali della storia della lotta a Cosa Nostra: il film racconta, infatti, i 36 giorni durante i quali gli otto componenti della corte si riunirono per decidere sulle sorti dei 470 imputati del maxiprocesso. Per Scannapiecoro, anche questo appuntamento fa parte dello stesso percorso.
“Il maxiprocesso ci ispira perché siamo ispirati da Giovanni Falcone”, spiega, collegando la memoria di quella stagione giudiziaria alla necessità di continuare oggi a interrogarsi sui movimenti del denaro e sulle strutture economiche che possono favorire la criminalità organizzata.
Da qui nasce anche Follow the Money, il primo evento dell’associazione dedicato specificamente al rapporto tra mafia e finanza, organizzato alla fine del 2025. L’incontro di Lussemburgo rappresenta dunque un passaggio successivo, con l’attenzione rivolta in particolare al ruolo delle holding e alle modalità con cui strutture finanziarie e societarie possono essere utilizzate all’interno di operazioni internazionali.
Il prossimo appuntamento indicato dall’associazione è previsto per il 17 novembre a Bruxelles, al Parlamento europeo, dove il confronto dovrebbe proseguire con rappresentanti del Lussemburgo e dei Paesi Bassi e con esperti del settore, tra cui esponenti della Tax Justice Network, allargando così il discorso dal singolo Paese alla dimensione europea. “Vogliamo continuare questa discussione, non più a livello lussemburghese ma a livello europeo”, ha concluso Scannapiecoro. “Vogliamo farlo con proposte operative, per poter avere un risultato, una ricaduta concreta, perché incontrarsi e parlare è bello, ma poi bisogna avere un impatto sulle politiche”.