PESCARA - È morto Diomede Barchiesi, il cinquantenne di Lanciano ricoverato da domenica scorsa in Rianimazione all’ospedale di Pescara dopo essere stato colpito al volto con un pugno durante una lite sul lungomare di Fossacesia, in provincia di Chieti. 

L’uomo era arrivato in ospedale in condizioni disperate per le lesioni riportate. Questa mattina era stato avviato l’iter per l’accertamento della morte cerebrale, dopo la diagnosi di morte encefalica.  

La Direzione medica di presidio aveva convocato il collegio incaricato degli accertamenti, poi nel pomeriggio è arrivata la conferma del decesso. 

Secondo quanto ricostruito, Barchiesi era intervenuto per difendere il figlio, coetaneo del giovane che avrebbe sferrato il pugno, durante una lite con altri ragazzi scoppiata intorno alle 4 del mattino sul lungomare della cittadina della Costa dei Trabocchi. 

Il diciottenne di Fossacesia, finora indagato per lesioni aggravate, potrebbe ora vedere aggravarsi il capo di imputazione, che potrebbe diventare omicidio preterintenzionale. Le indagini sono affidate ai carabinieri e coordinate dalla Procura di Lanciano. Il fascicolo è nelle mani della pm Elena Belvederesi. 

Nei giorni scorsi i legali del giovane, gli avvocati Alessandro Zaottini e Rosario Di Giacomo, avevano detto di preferire “un silenzio di rispetto” davanti a due famiglie “distrutte, annichilite”. Avevano però criticato quello che hanno definito un “linciaggio mediatico” e le “richieste di giustizia sommaria” nei confronti del loro assistito, descritto come un diciottenne mai coinvolto prima in episodi di violenza. 

A Fossacesia, intanto, il sindaco Enrico Di Giuseppantonio ha disposto per questa sera la sospensione di attività musicali, intrattenimento e ballo in locali pubblici, esercizi commerciali, lidi balneari e piazze. 

Il provvedimento vuole essere “un segno concreto di partecipazione al lutto della famiglia di Diomede” e la risposta di una città profondamente scossa. “Per una sera Fossacesia rinuncia alla musica e al divertimento per lasciare spazio al raccoglimento e alla riflessione”, ha spiegato il sindaco.