PARIGI (FRANCIA) - Oro negli 800, oro nei 1500. Era successo già quattro volte tra Mondiali ed Europei, ma Simona Quadarella non è stanca di stare lassù, nell’olimpo del nuoto italiano e globale.

Così, anche nella rassegna continentale di Parigi, la nuotatrice romana firma la doppietta sulle lunghe distanze in vasca dello stile libero, vincendo anche i 1500 come aveva fatto l’ultima volta ai Mondiali di Doha.

In campo europeo, invece, le mancava dall’ultima rassegna continentale a cui aveva partecipato, quattro anni fa in quel di Roma. Pallottoliere alla mano, fanno dodici medaglie se si parla di Europei in vasca lunga, dieci delle quali d’oro. Eppure, Quadarella esce dall’acqua non soddisfatta al 100%.

“Oggi è stata veramente dura, perché ho provato a partire più forte ma non è stata una buona idea - afferma a caldo ai microfoni Rai - Sono felicissima, è sempre un oro europeo, ma speravo di fare qualcosa meno”.

Sul podio salgono anche le tedesche Gose e Werner. Ma la giornata di gloria non finisce qui, perché l’Italia conquista anche la medaglia di bronzo nella staffetta 4x100 stile libero mista. Carlos D’Ambrosio, Thomas Ceccon, Sara Curtis ed Emma Virginia Menicucci chiudono in 3’20”80, firmando il nuovo record italiano, la finale vinta dalla Russia (sotto bandiera neutrale) davanti all’Olanda.

“Abbiamo fatto tutti il nostro. Siamo tutti a fine competizione, quindi un po’ di stanchezza c’è”, commenta Ceccon a Sky. Parlando solo del nuoto in vasca, l’Italia sale a undici medaglie in questa edizione (4-2-5), dietro soltanto a Gran Bretagna e agli atleti neutrali della Russia.

Non arriva invece la seconda medaglia individuale per Ceccon, soltanto settimo nei 50 dorso a pochi giorni dal bronzo sui 200 nella stessa specialità. Il portacolori delle Fiamme Oro nuota in 24”54 la finale vinta dal ceco Knedla, davanti ai russi Kolesnikov e Samusenko. Quinto posto per Carlos D’Ambrosio nei 200 stile in 1’45”19, senza migliorare il record italiano firmato pochi giorni fa proprio a Parigi. L’oro va al romeno Popovici, davanti al lituano Navikonis e al britannico Guy.

Doppia finale azzurra nei 50 rana, dove Simone Cerasuolo (record italiano nelle batterie del mattino) e Nicolò Martinenghi staccano il pass con i due migliori riscontri delle semifinali.

Bene anche Sara Curtis, che andrà a giocarsi la medaglia anche nei 50 stile libero dopo l’oro con record del mondo nei 50 dorso nella serata di ieri. Eliminata, invece, Silvia di Pietro.

Alberto Razzetti, già oro nei 400 misti, conquista la finale nei 200 farfalla, dalla quale rimane invece fuori Andrea Camozzi.

Avanti anche Anita Gastaldi nei 200 misti, nella semifinale che vede invece uscire di scena Chiara Della Corte. Niente da fare per Federica Toma, seconda delle escluse dalla finale dei 100 dorso.