KOCAELI (TURCHIA) - Una nuova avventura, questa volta dalla panchina della Francia. Zinedine Zidane è pronto al debutto da ct dei Bleus, in programma domani a Kocaeli contro la Turchia di Vincenzo Montella, nella prima giornata di un girone di Nations League che comprende anche Italia e Belgio.

“Emozionato come quando ho debuttato da giocatore 32 anni fa? Anche di più, forse. Oggi provo un’emozione immensa per il fatto di essere qui, alla guida della Nazionale”, ha ammesso Zidane alla vigilia della sua prima partita.

L’ex tecnico del Real Madrid, però, non vuole che l’attenzione sia concentrata esclusivamente su di lui. “Abbiamo preparato alcune cose, ma non iniziate a parlare della mano di Zidane. L’importante è essere pronti, perché di fronte avremo una squadra competitiva”.

Zizou ha rassicurato anche sulle condizioni di Kylian Mbappé ed è consapevole dell’attesa che accompagna il suo esordio dopo il lungo ciclo di Didier Deschamps.

“È abbastanza normale, arrivo dopo 14 anni con Deschamps ct ed è qualcosa di nuovo. Ma i protagonisti sono i giocatori. Io rimarrò nel mio ruolo e basta. Cercherò di fare il mio lavoro con i miei giocatori e vincere le partite, è questo che mi interessa di più”.

Zidane chiede alla sua Francia intensità e attenzione in ogni zona del campo. “Dobbiamo essere bravi con e senza palla, non soltanto a centrocampo. La Turchia è un’ottima squadra. Al Mondiale è uscita presto, ma avrebbe meritato di più”.

In conferenza stampa è intervenuto anche Adrien Rabiot, che ha raccontato i primi cambiamenti portati dal nuovo commissario tecnico.

“Che cosa è cambiato dall’arrivo di Zidane? Alcuni giocatori, innanzitutto. Modi di lavorare diversi, allenamenti diversi, idee diverse. Ma sia con Didier Deschamps sia con Zinedine Zidane, l’obiettivo è rappresentare la Francia ai massimi livelli e vincere”.

Il centrocampista del Milan non nasconde le ambizioni dei Bleus. “Vogliamo vincere dei trofei, ma non è mai semplice quando ci sono dei cambiamenti. Ci attendono quattro partite e il mister vorrà anche vedere dei giocatori in ruoli diversi”.

Rabiot ha infine sottolineato il peso della figura di Zidane nel calcio francese e il modo in cui il nuovo ct sta vivendo i suoi primi giorni alla guida della Nazionale.

“Conosciamo molto bene la sua importanza nel calcio francese e il suo carisma. Le persone si aspettano molto da lui, ma Zidane cerca di mettersi il più possibile in secondo piano. Fa in modo che si parli soprattutto dei giocatori. A volte questo può permetterci di stare più tranquilli”.