ROMA - Un derby atipico, che poteva giocarsi lunedì sera alle 20:45 e che invece si disputerà - dopo un ricorso della Lega al Tar e un tavolo tecnico che ha coinvolto anche il Sindaco Gualtieri - alle 12 di domenica, cinque ore prima della finale di Sinner al Foro, trascinando allo stesso orario anche le altre quattro sfide cruciali in chiave Champions: Como-Parma, Genoa-Milan, Juventus-Fiorentina, Pisa-Napoli.

Sarà l’ultima stracittadina di Stephan El Shaarawy (che ha annunciato l’addio da svincolato) e potrebbe essere l’ultima anche per Paulo Dybala e Lorenzo Pellegrini, il cui contratto è in scadenza a giugno.

Un derby senza i tifosi laziali, che rimarranno a Ponte Milvio per la contestazione societaria, e che di fatto deciderà il futuro della Roma, ancora sospesa tra la pianificazione della stagione che verrà e una corsa al quarto posto che impone ai giallorossi di fare sei punti su sei nelle ultime due per sperare di scavalcare una tra Juve e Milan.

“La Lazio è un’ottima squadra anche se ha finito la stagione. L’unica motivazione è cercare di impedire alla Roma di arrivare in Champions. Noi abbiamo motivazioni più vere e forti, ma il derby è sempre difficile da giocare”, ha spiegato Gian Piero Gasperini in conferenza stampa alla vigilia del match.

Si gioca quindi alle 12. Un orario che non piace a Sarri, che aveva ventilato l’idea di non presentarsi, ma nemmeno al tecnico romanista: “Non è stato un esempio di grande programmazione, dispiace per i tifosi. Giocare a quell’orario non è il massimo”.

Sugli spalti ci sarà il vicepresidente Ryan Friedkin, presente nella Capitale per occuparsi del mercato e dei rinnovi. “La presenza fisica della proprietà è fondamentale, quando i Friedkin sono presenti tutto quanto funziona meglio - le parole del tecnico -. C’è meno gente che riporta cose e c’è più possibilità di avere rapporti diretti, senza intermediari che involontariamente o volontariamente cambiano le opinioni. Mi auguro che Ryan riesca ad avere anche un rapporto di conoscenza con la squadra, che per questa società sta dando veramente il massimo”.

Gasp spinge per prolungare il contratto di Dybala: “È importante che entrambe le parti, la proprietà e il giocatore, abbiano l’idea di rinnovare. La trovo un’idea molto positiva, quando c’è la volontà si può trovare la soluzione”.

Poi il discorso si fa più generale e abbraccia anche gli altri due giocatori in scadenza, Pellegrini e Celik: “Hanno mostrato grande attaccamento e professionalità. Ora la proprietà sta cercando di risolvere e io sono molto fiducioso”.

Prima però c’è un derby da vincere per sognare quella Champions che i Friedkin non hanno mai raggiunto. La classifica vede il Napoli a 70 punti, la Juventus a 68, davanti a Milan e Roma (67) e al Como (65).

La squadra giallorossa ha un solo risultato ed è la vittoria. Anche per questo motivo dal 1’ la formazione dovrebbe essere offensiva con il tridente Soulé-Malen-Dybala. Sulle fasce spazio a Celik e Wesley.

A centrocampo da monitorare Kone, non al meglio. In caso di forfait del francese, è pronto Pisilli ad agire al fianco di Cristante in mediana, mentre in difesa, a protezione di Svilar, ci saranno Mancini, Ndicka ed Hermoso.

In palio c’è una speranza Champions da tenere in vita.