FERMO - Jhonatan Narvaez concede il bis al Giro d’Italia 2026 e regala un altro successo alla UAE Team Emirates-XRG, nonostante le difficoltà vissute dal team nei primi giorni della corsa tra cadute e problemi fisici. L’ecuadoriano ha conquistato in solitaria l’ottava tappa, la Chieti-Fermo di 156 chilometri, centrando la seconda vittoria personale in questa edizione dopo il trionfo di Cosenza.
A completare la festa della squadra emiratina c’era già stato il successo di Igor Arrieta a Potenza. Stavolta Narvaez ha fatto la differenza nel finale sui muri marchigiani, attaccando sul muro di Capodarco e lasciando sul posto il norvegese Andreas Leknessund, secondo al traguardo con 32 secondi di ritardo. Terzo l’altro norvegese Martin Tjotta, compagno di squadra di Leknessund alla Uno-X Mobility.
La tappa è stata caratterizzata da ritmi altissimi e continui tentativi di fuga. Nella prima parte Filippo Ganna e Alberto Bettiol hanno provato ad allungare sul gruppo, ma i due azzurri sono stati ripresi dopo 53 chilometri.
Con il passare della corsa il gruppo si è spezzato sui muri fermani. Narvaez, insieme al compagno Mikkel Bjerg e a Leknessund, ha preso vantaggio sul gruppo maglia rosa. Dietro, gli uomini di classifica hanno preferito controllare senza forzare troppo, lasciando spazio agli attaccanti.
Nel finale Narvaez ha cambiato ritmo sul tratto più duro di Capodarco, staccando definitivamente Leknessund e involandosi verso il successo.
“Questa è una vittoria molto bella, insegna a non mollare mai”, ha dichiarato l’ecuadoriano ai microfoni della Rai dopo il traguardo. “Con il vento contrario ho sofferto molto, soprattutto per le mie caratteristiche fisiche. Mi ricordavo questo finale dalla Tirreno-Adriatico del 2022 ed è un terreno che mi piace”.
Tra gli uomini di classifica si è mosso Afonso Eulalio, che ha provato un allungo nei chilometri conclusivi. Jonas Vingegaard e Giulio Pellizzari hanno risposto guadagnando due secondi sulla maglia rosa, ma il portoghese della Bahrain Victorious conserva comunque un margine rassicurante di 3’15” sul danese nella generale.
“Sono molto grato alla squadra, tutti hanno sofferto per aiutarmi a mantenere la maglia rosa”, ha spiegato Eulalio. “Era importante salvare la giornata prima della tappa di domani”.
Domani il Giro entrerà nel vivo con la nona tappa, da Cervia a Corno alle Scale per un totale di 184 chilometri. L’arrivo in salita, con un’ascesa finale di 10,8 chilometri e pendenze fino al 15%, potrebbe cambiare gli equilibri della classifica generale.
Vingegaard, intanto, lancia già la sfida. “Oggi mi sono divertito, è stata una bella tappa e la squadra ha lavorato benissimo. Domani sarà un’altra giornata importante. Non conosco ancora bene la salita finale, ma sembra molto dura”, ha dichiarato il danese.
Questo l’ordine d’arrivo dell’ottava tappa del Giro d’Italia 2026, la Chieti-Fermo di 156 chilometri:
1. Jhonatan Narvaez ECU (UAE Emirates-XRG) in 3h27’26”
2. Andreas Leknessund NOR (Uno-X Mobility) a 32”
3. Martin Tjotta NOR (Uno-X Mobility) a 42”
4. Guillermo Silva URU a 44” 5. Lorenzo Milesi ITA s.t.
6. Christian Scaroni ITA a 48”
7. Corbin Strong NZL a 55”
8. Juan Pedro Lopez ESP s.t.
9. Wout Poels NED a 58”
10. Markel Beloki ESP a 1’00”
CLASSIFICA GENERALE (MAGLIA ROSA)
1. Afonso Eulalio POR (Bahrain-Victorious) in 4h28’42”
2. Jonas Vingegaard DEN (Visma-Lease a Bike) a 3’15”
3. Felix Gall AUT (Decathlon CMA CGM) a 3’34”
4. Christian Scaroni ITA a 4’18”
5. Jai Hindley AUS a 4’23”
6. Giulio Pellizzari ITA a 4’28”
7. Ben O’Connor AUS a 4’32”
8. Mathys Rondel FRA a 4’56”
9. Thymen Arensman NED a 5’07”
10. Michael Storer AUS a 5’11”