BUENOS AIRES (ARGENTINA) - Lionel Scaloni guarda avanti con fiducia e rilancia le ambizioni dell’Argentina campione del mondo. In un’intervista rilasciata alla Conmebol, il commissario tecnico dell’Albiceleste ha parlato della possibilità di difendere il titolo mondiale e del futuro di Lionel Messi, ancora al centro dell’attenzione in vista del torneo.
“Vederlo giocare è qualcosa di meraviglioso. Non so quando smetterà, ma non mi piace essere nostalgico in anticipo né pensare a quello che succederà dopo. Preferisco vivere il presente”, ha dichiarato Scaloni riferendosi al capitano argentino.
Messi non ha ancora confermato ufficialmente la sua partecipazione al Mondiale, anche se tutti gli indizi portano verso il sì. Intanto il ct lo ha inserito nella lista dei 55 preconvocati, confermando quanto il numero 10 resti centrale nel progetto dell’Argentina.
“Penso che tutti vogliano vedere Messi in campo, non soltanto gli argentini. Spero davvero che ci sia, ma la decisione finale spetta a lui”, ha aggiunto Scaloni.
L’allenatore argentino ha poi parlato dell’impatto che avrebbe un eventuale ritiro del fuoriclasse dell’Inter Miami, facendo un paragone con Diego Armando Maradona.
“Spero continui a giocare ancora a lungo, perché quando si è ritirato Maradona ci siamo sentiti tutti più tristi. Sono giocatori che segnano la storia del calcio e pensare che prima o poi smetteranno non ti lascia tranquillo”, ha spiegato.
L’Argentina si presenterà al Mondiale da campione in carica dopo il trionfo in Qatar e sarà inserita nel girone J insieme ad Algeria, Austria e Giordania. Scaloni, però, mantiene i piedi per terra.
“Ovviamente proveremo a vincere il quarto Mondiale della nostra storia. L’Argentina deve sempre puntare al massimo quando partecipa a una competizione così importante. Sarà molto difficile, ma non impossibile”, ha concluso il ct dell’Albiceleste.