CARNAGO - Massimiliano Allegri prova a tenere insieme un Milan in piena tensione, alla vigilia di una sfida contro il Genoa che può pesare in modo decisivo sulla corsa Champions. La settimana rossonera è stata tutt’altro che tranquilla, tra le indiscrezioni sulla rottura con Zlatan Ibrahimovic, le parole dure di Gerry Cardinale e la paura concreta di restare fuori dalle prime quattro.

Il tecnico, però, prova a riportare l’attenzione sul campo. “Sapevo che sarebbe stato difficile arrivare fino in fondo per conquistare un posto in Champions. Domani abbiamo questa possibilità contro una squadra che sta facendo bene. Serviranno ordine, pazienza e anche un pizzico di fortuna”, ha spiegato in conferenza stampa.

Allegri non ha smentito il confronto avuto con Ibrahimovic, episodio che avrebbe raffreddato i rapporti tra i due e portato lo svedese a una presenza sempre più defilata a Milanello. “All’interno di un’azienda ci sono discussioni: uno vede bianco, uno nero e uno rosso. L’importante è che tutti lavorino nell’interesse dell’azienda”, ha detto l’allenatore.

Il tecnico rossonero ha poi minimizzato la portata dello scontro: “Di discussioni ne ho avute anche di molto peggiori. Sono abituato ad avere rapporti professionali con tutti, dirigenti e proprietà. Nelle riunioni ci sono sempre confronti, si può essere d’accordo o non esserlo”.

Sul fronte Cardinale, Allegri ha confermato il dialogo con il proprietario del club. “Le sue parole mi hanno fatto piacere. Con lui avevo parlato recentemente e gli avevo dato il mio punto di vista sull’annata e sul futuro del Milan. Ma oggi bisogna mettere tutte le energie sulla partita di domani”.

La qualificazione alla Champions resta il vero spartiacque della stagione. Un mancato accesso avrebbe conseguenze pesanti sulle valutazioni della società, anche sul futuro dello stesso Allegri. “Quando sei al Milan devi avere l’ambizione di arrivare al massimo risultato. Alla fine il campionato dice sempre quello che meriti. Poi si possono analizzare problemi ed errori, ma a fine anno la società farà le sue valutazioni”.

Il tecnico ha difeso anche il direttore sportivo Igli Tare, indicato da più parti come possibile partente. “Come ds abbiamo Tare. Ha fatto un buon lavoro, ci sono entrato subito in sintonia. È una persona seria e professionalmente preparata. Quando si arriva a fine stagione, le responsabilità sono di tutti”.

Allegri ha infine difeso il gruppo, pur ammettendo il crollo delle ultime settimane. “Ho ragazzi seri e professionali, che tengono molto all’obiettivo. Anche loro soffrono per aver buttato via tanti punti nell’ultimo mese e mezzo. Ora però non dobbiamo pensare a quello che è successo, ma solo alla partita con il Genoa. L’8 marzo si parlava di scudetto dopo il derby, ora abbiamo sprecato tutto il vantaggio sulla quinta: significa che il girone di ritorno è stato brutto e qualcosa è stato sbagliato”.