BERLINO - La Procura di Berlino ha annunciato l’incriminazione di un uomo di 68 anni con le pesantissime accuse di aver sedato e stuprato 14 donne conosciute online, riprendendo le violenze con il proprio telefono cellulare.
Nessuna delle vittime conservava alcun ricordo degli abusi subiti: la drammatica verità è emersa soltanto quando la polizia ha perquisito l’appartamento dell’indagato, sequestrando supporti di memoria contenenti “numerosi video di reati sessuali”.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti tedeschi, l’uomo agganciava le sue vittime sul web prima di attirarle in trappola. “L’imputato è accusato di aver sedato le donne con sonniferi in combinazione con alcol e poi di averle violentate”, ha dichiarato l’ufficio del procuratore di Berlino in un comunicato.
Nel medesimo testo viene precisato che le vittime erano del tutto inconsapevoli di quanto accaduto e che l’uomo aveva “conosciuto le donne in anticipo, tramite piattaforme di incontri online.”
In totale, le autorità hanno individuato 58 donne potenzialmente collegate all’attività criminale dell’imputato. Al momento, l’impianto accusatorio contesta 22 casi di stupro ai danni di 14 donne già identificate, mentre le altre presunte vittime devono ancora essere rintracciate.
Un caso inquietante che, per dinamiche e sistematicità, richiama alla mente la vicenda giudiziaria del francese Dominique Pelicot, accusato di aver drogato per anni la moglie Gisèle per farla violentare da decine di sconosciuti.
La svolta investigativa è arrivata nel 2025 grazie a una segnalazione della polizia di Verden an der Aller, cittadina della Germania settentrionale. Gli agenti stavano indagando su un uomo sospettato di crimini analoghi, recentemente deceduto. Analizzando i dispositivi e i contatti online di quest’ultimo, gli investigatori hanno rintracciato le conversazioni con il 68enne berlinese, facendo scattare formalmente il procedimento penale nel marzo dello scorso anno.
La prima perquisizione nell’abitazione del sospetto, eseguita proprio nel marzo dello scorso anno, ha consentito di scoprire l’archivio dei video degli abusi. Successivamente, nel marzo di quest’anno, a seguito di un secondo controllo, l’uomo è stato arrestato e si trova tuttora in custodia cautelare.
Sul 68enne pendono ora 22 capi di imputazione per stupro aggravato e lesioni personali gravi. I magistrati hanno specificato che le indagini per identificare ulteriori vittime rimangono aperte, precisando tuttavia che altri 36 casi sospetti di violenza sessuale, risalenti al periodo compreso tra il 2010 e il 2014, sono stati archiviati per intervenuta prescrizione.