VICENZA - Due giovani italiani di 19 e 21 anni sono stati arrestati dai carabinieri a Schio, in provincia di Vicenza, perché ritenuti responsabili di una serie di violente rapine ai danni di uomini attirati con finti appuntamenti al buio su una chat di incontri. Una terza persona è stata denunciata per uno degli episodi contestati. 

Le indagini, coordinate dalla Procura di Vicenza, hanno ricostruito tre aggressioni avvenute nell’autunno scorso. Secondo gli investigatori, il gruppo agiva sempre con lo stesso schema: le vittime, di sesso maschile, tra i 40 e i 64 anni, venivano attirate a un incontro e poi assalite all’arrivo da più persone con il volto coperto. 

A settembre un uomo di 43 anni era stato rapinato e ferito. All’inizio di novembre, un quarantenne era stato immobilizzato nella propria auto e costretto a prelevare contanti al bancomat. La notte successiva, un sessantaquattrenne era stato picchiato fino a perdere i sensi, dopo essersi rifiutato di consegnare il denaro. 

La svolta nelle indagini è arrivata dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza e dagli accertamenti tecnici sui telefoni cellulari sequestrati agli indagati. Nei dispositivi, secondo i carabinieri, sono state trovate le chat in cui la banda pianificava le aggressioni in tempo reale, segnalando l’arrivo delle vittime.