SEUL - La premier giapponese Sanae Takaichi e il presidente sudcoreano Lee Jae-myung hanno tenuto oggi un importante vertice bilaterale ad Andong, città natale del leader sudcoreano, confermando la ferma intenzione di rafforzare la cooperazione strategica tra Tokyo e Seul, con un focus particolare sul settore energetico. 

L’incontro si è svolto in un hotel della città nel sud-est della Corea del Sud ed è durato circa due ore. Secondo quanto riferito dalla televisione pubblica giapponese NHK, i due leader hanno concordato l’avvio formale di un “dialogo politico” volto a concretizzare la cooperazione energetica. L’intesa include un meccanismo cruciale di mutuo soccorso: lo scambio di prodotti petroliferi e carburanti in caso di crisi o di interruzioni delle catene di approvvigionamento globali. 

Per Takaichi e Lee si tratta già del quarto faccia a faccia in appena sette mesi, a testimonianza di un disgelo diplomatico senza precedenti. Il primo incontro era avvenuto lo scorso ottobre, subito dopo l’insediamento del governo Takaichi, a margine del vertice Apec in Corea del Sud, occasione in cui i due leader avevano espresso la volontà di avviare relazioni stabili e orientate al futuro attraverso la ripresa della cosiddetta “diplomazia navetta”. Un secondo colloquio si era tenuto a novembre a margine del G20 in Sudafrica, ponendo le basi per le successive visite bilaterali nei rispettivi luoghi d’origine. 

Il vertice odierno ricambia infatti la visita ufficiale compiuta a gennaio da Lee in Giappone, svoltasi nella prefettura di Nara, città natale della premier Takaichi. In quell’occasione, la prima ministra giapponese aveva accolto il presidente sudcoreano con un’insolita sorpresa, facendo allestire una batteria e suonando insieme a lui un brano della celebre band K-pop dei BTS. I due leader avevano poi passeggiato tra le storiche strutture del tempio Horyuji, patrimonio mondiale dell’umanità, condividendo gli scatti sui social network per esibire la forte sintonia personale.  

Subito dopo la tappa a Nara, Lee aveva espresso il desiderio di ricambiare l’ospitalità invitando la controparte proprio ad Andong. Situata nella provincia del Gyeongsang settentrionale, la cittadina conta poco più di 150mila abitanti ed è considerata la culla storica e culturale del Paese. Andong, dove Lee è nato e cresciuto, ha dato i natali a numerosissimi studiosi confuciani durante la dinastia Joseon ed è celebre in tutto il mondo per il villaggio Hahoe, l’insediamento storico iscritto nella lista del patrimonio mondiale Unesco nel 2010 e visitato nel 1999 anche dalla regina Elisabetta II. 

L’ufficio presidenziale sudcoreano ha spiegato che la premier giapponese è stata accolta ad Andong con un protocollo formale “equivalente a quello riservato a un ospite di Stato”.