MILANO - “Con il Pd si è consumata una frattura, non c’è dubbio”. Il giorno dopo il voto del consiglio comunale di Milano sul gemellaggio con Tel Aviv, il sindaco Giuseppe Sala parla apertamente di tensione interna alla maggioranza e di un rapporto incrinato con il Partito democratico. 

Lunedì sera l’aula di Palazzo Marino ha respinto la proposta dei Verdi di sospendere il gemellaggio con la capitale israeliana, con 21 voti contrari, 17 favorevoli e un consigliere presente non votante. 

A favore della sospensione del gemellaggio hanno votato Europa Verde e la maggioranza del Pd, mentre contro si sono schierati Azione, i Riformisti, la Lista Sala, il centrodestra e tre consigliere dem - Roberta Osculati, Alice Arienta e Angelica Vasile - che hanno scelto di non seguire più la linea prevalente del partito. 

A irritare Sala sono state soprattutto le parole della capogruppo dem Beatrice Uguccioni, che durante il dibattito aveva sostenuto che la volontà di cancellare il gemellaggio espressa dal Consiglio comunale a ottobre “non ha trovato seguito ai piani superiori”, riferimento interpretato dal sindaco come un attacco diretto. 

Sala ha definito “improprie” quelle parole. “Non è che ai piani alti non si sia rispettata la loro opinione”, ha replicato, annunciando una riflessione politica interna alla maggioranza.  

“Si è consumata una frattura, non c’è dubbio, e vedremo l’entità di questa frattura nei prossimi giorni”, ha spiegato, lasciando intendere che il voto potrebbe avere conseguenze sugli equilibri della coalizione a un anno dalle prossime elezioni comunali.  

La tensione arriva dopo altri passaggi difficili per la maggioranza di centrosinistra, dai voti sul progetto San Siro al cosiddetto “Salva Milano”, e riapre i contrasti tra l’ala più progressista della coalizione e quella riformista e centrista. 

“Non mi sento vincitore, mi sento amareggiato”, ha spiegato, ribadendo che “ieri i toni del Pd hanno segnato un momento di sfiducia nei confronti del mio operato. Io mi prendo sempre le mie responsabilità, ma ieri qualcosa si è rotto”. 

Dal centrodestra la Lega parla di una maggioranza ormai spaccata. Secondo il consigliere Samuele Piscina, il voto avrebbe evidenziato “una divisione profonda che paralizzerà l’azione amministrativa”.