ROMA - Il disegno di legge delega sul ritorno dell’energia nucleare in Italia ha ottenuto il via libera definitivo delle commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera, per poi approdare in Aula la prossima settimana e proseguire successivamente l’iter al Senato. 

A fare il punto è stato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, che ha indicato come obiettivo del governo quello di arrivare all’approvazione della legge delega prima della pausa estiva, così da poter definire entro la fine dell’anno i decreti attuativi necessari. 

Secondo il ministro, il progetto punta a costruire “un quadro normativo stabile” che consenta all’Italia di tornare a produrre energia nucleare entro la fine del decennio. 

Nel frattempo, durante l’esame del provvedimento in commissione, è stato approvato un emendamento di Fratelli d’Italia firmato dal deputato Silvio Giovine, che punta a valorizzare le filiere italiane ed europee nell’approvvigionamento delle forniture necessarie alla costruzione dei nuovi impianti nucleari. 

“La modifica contribuirà a rafforzare la competitività dell’industria nazionale ed europea e a garantire una maggiore autonomia strategica”, ha spiegato Giovine. 

Secondo il parlamentare di FdI, l’emendamento punta anche a garantire maggiore sicurezza e affidabilità delle forniture, favorendo produttori che operano all’interno di un quadro normativo condiviso, con standard comuni in materia di qualità, sicurezza ambientale e regole sugli appalti pubblici e sugli scambi commerciali.