ROMA - “Tutte le barche della Global Sumud Flotilla dirette verso Gaza sono state intercettate dalle forze armate israeliane”, ha confermato Maria Elena Delia, portavoce di Global Sumud Italia, spiegando che tra gli attivisti fermati ci sono anche 29 italiani, compreso il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto.
Secondo quanto riferito dagli organizzatori, gli attivisti sono stati trasferiti su una nave della Marina israeliana, diretta verso il porto di Ashdod, dove dovrebbe arrivare in serata.
La vicenda ha immediatamente acceso lo scontro politico in Italia. In una nota congiunta, i capigruppo M5s di Camera e Senato Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini hanno accusato Israele di avere compiuto “una grave violazione del diritto internazionale”, parlando di “abbordaggio armato” contro imbarcazioni impegnate nel trasporto di aiuti umanitari verso la Striscia di Gaza.
“Chiediamo l’immediata liberazione di tutti coloro che sono stati rapiti da Israele”, affermano i due esponenti pentastellati, accusando il governo di Benjamin Netanyahu di agire “in totale impunità” e criticando il silenzio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Anche il leader del M5s Giuseppe Conte ha parlato di “sequestro a mano armata”, sostenendo che contro gli equipaggi sarebbero stati utilizzati proiettili, “anche se sembrerebbe non letali”, scrivendo sui social: “È illegale e intollerabile”.
Sulla vicenda è intervenuta anche la Farnesina. In una nota il ministero degli Esteri ha riferito che Antonio Tajani ha chiesto di verificare con urgenza le modalità dell’intervento israeliano, in particolare le segnalazioni sull’utilizzo di proiettili di gomma contro le imbarcazioni della flottiglia.
Successivamente il ministro ha incaricato l’ambasciatore italiano in Israele Luca Ferrari di compiere un passo formale presso le autorità israeliane per chiedere che ai cittadini italiani coinvolti siano garantiti “un trattamento dignitoso, piena protezione e la tutela della loro incolumità”.
L’ambasciata italiana ha inoltre chiesto che vengano adottate tutte le misure necessarie “per salvaguardare l’integrità fisica e i diritti fondamentali” dei connazionali fermati.
Anche dal Partito democratico sono arrivate dure critiche, con Peppe Provenzano, responsabile Esteri del Pd, che ha definito “gravissimo e inaccettabile” l’intervento della marina israeliana contro “attivisti pacifici”, chiedendo una reazione più dura dell’Unione europea e dell’Italia nei confronti del governo Netanyahu.
Il deputato dem Arturo Scotto ha invece sottolineato che tra le imbarcazioni coinvolte ci sarebbero anche due natanti battenti bandiera italiana, “Elengi” e “Girolama”. “Stanno colpendo la sovranità italiana”, ha scritto sui social.