La prima cosa che mi colpì di Piminoro, ridente e solitaria frazione agricola di circa 300 abitanti nel territorio di Oppido Mamertina, fu il silenzio. Arroccato in cima al monte come un’aquila, questo piccolo borgo scruta dall’alto la catena rocciosa dell’Aspromonte, offrendo panorami che sembrano dissolversi all’infinito. Durante la mia visita nel 1996, ricordo ancora la sensazione di trovarmi sospeso sopra un mare di verde, con piccoli paesi che apparivano come macchie bianche in lontananza.
L’aria fresca e salutare delle montagne, che al tramonto si tinge di un delicato rosa da cartolina, riempiva quel senso di quiete che avvolgeva le antiche stradine del paese. Ospite dell’allora stimato sindaco di Oppido Mamertina e presidente della Consulta Calabrese, dottor Bruno Barillaro, gli raccontavo con entusiasmo le mie impressioni: quella sensazione di essere “in capo al mondo”, circondato dalla natura e dalla storia. Piminoro, come tanti altri paesi dell’entroterra calabrese, ha vissuto però anche la dura realtà dell’emigrazione. Comunità che per generazioni hanno vissuto di agricoltura – ulivi, agrumi, cereali e ortaggi – si sono trovate a dover affrontare la partenza di intere famiglie. Case lasciate, affetti interrotti, nuovi inizi in terre lontane. Una scelta spesso difficile, ma carica di speranza: quella di offrire ai propri figli un futuro migliore.
E proprio da questa storia di partenze nasce oggi una comunità viva e profondamente legata alle proprie radici, come quella dei piminoresi a Melbourne. Qui, da oltre quarant’anni, molte famiglie si sono stabilite soprattutto nell’area di Moonee Valley, mantenendo vivo il legame con il paese d’origine attraverso tradizioni, fede e momenti di incontro.
Tra questi, uno degli appuntamenti più sentiti è quello dedicato alla Divina Pastorella, patrona di Piminoro. Quest’anno le celebrazioni assumono un significato ancora più speciale: ricorre infatti il 30esimo anniversario dell’arrivo a Melbourne della bellissima statua della Madonna, raffigurata proprio nelle sembianze della Divina Pastorella.
“Noi del Comitato Direttivo del Piminoro Social Club – spiega Joe Timpano, che da alcuni anni coordina il programma della Santa Messa – stiamo lavorando con grande entusiasmo affinché tutto sia pronto per questa importante ricorrenza”.
Le celebrazioni si terranno domenica 12 luglio presso la chiesa di Santa Monica, al numero 820 di Mount Alexander Road, a Moonee Ponds. L’invito è rivolto non solo ai piminoresi, ma a tutta la comunità e ai devoti della Madonna, comprese le parrocchie vicine come Santa Teresa di Essendon, San Martin de Porres di Avondale Heights, St Brendan di Flemington, St Fidelis di Moreland e molte altre.
Il programma prevede la recita del Santo Rosario alle ore 2pm, seguita dalla Santa Messa cantata dal coro della chiesa. La Banda Bellini, diretta dal maestro Jason Vella, accompagnerà la celebrazione con inni e canti mariani, eseguendo anche l’Ave Maria di Schubert.
Non mancherà uno dei momenti più attesi: la tradizionale ‘contesa’ tra i gruppi dei Contadini e dei Massari, che si sfideranno per ottenere il privilegio di portare a spalla la statua della Madonna, realizzata dagli artisti dei laboratori Giuseppe Stuflesser di Ortisei, in Alto Adige.
Nel corso della celebrazione saranno inoltre ricordate alcune figure fondamentali del comitato, scomparse negli anni: Peter Giani, promotore della raccolta fondi per la realizzazione della statua; Frank Iaria, devoto sostenitore; e Tony D’Anna, per lungo tempo presidente e punto di riferimento della comunità.
Al termine della Messa, tempo permettendo, la statua verrà portata in processione attorno alla chiesa, seguita dalla benedizione eucaristica. Le celebrazioni si concluderanno con un rinfresco offerto dal comitato presso il ristorante del Reggio Calabria Club.