MELBOURNE – Helen Haines è viva e in condizioni stabili dopo aver subito l’amputazione di entrambe le gambe in seguito all’investimento avvenuto lunedì davanti al suo ufficio elettorale nel nord-est del Victoria.
A fornire l’aggiornamento è stato il marito Phil Haines, che ieri sera, con a fianco la governatrice generale Sam Mostyn, ha spiegato come i medici fossero inizialmente riusciti a intervenire sulla gamba sinistra, mentre nelle ore successive si era sperato di poter salvare quella destra.
Anche il secondo arto ha dovuto però essere amputato.
“La buona notizia in tutto questo è che Helen è viva ed è stabile. Questa è la cosa più importante per la nostra famiglia”, ha dichiarato il marito, aggiungendo che il percorso di recupero sarà lungo e difficile.
La deputata indipendente per Indi, 65 anni, era stata investita da una Toyota LandCruiser davanti al proprio ufficio di Wangaratta e successivamente trasferita al The Alfred hospital di Melbourne per un intervento chirurgico d’urgenza.
Secondo le ricostruzioni emerse nei giorni scorsi, il veicolo avrebbe colpito deliberatamente la parlamentare, che sarebbe rimasta intrappolata dalla vita in giù.
Il presunto responsabile, Brendan Nugent, 43 anni, è comparso ieri per la prima volta dinanzi al tribunale.
La Victoria Police lo ha incriminato per guida pericolosa con lesioni gravi, lesioni gravi intenzionali e per il reato federale di aver causato danni a un pubblico ufficiale del Commonwealth.
Sono state inoltre formulate accuse separate per coltivazione e possesso di cannabis.
Durante la breve udienza, l’avvocato dell’imputato ha riferito che Nugent soffre di mielite trasversa idiopatica, una rara condizione neurologica che interessa il midollo spinale e può provocare paralisi, intorpidimento, formicolii e dolori acuti.
È stato inoltre indicato che l’uomo viene curato per una commozione cerebrale.
Non è stata presentata domanda di libertà su cauzione e il procedimento è stato rinviato al 4 febbraio.
Il capo della Victoria Police Mike Bush ha precisato che l’inchiesta resta tutt’altro che conclusa e che potrebbero essere formulate ulteriori accuse.
Interpellato sulla possibilità di un’incriminazione per tentato omicidio, Bush ha confermato che questa ipotesi rientra tra quelle prese in considerazione.
Gli investigatori hanno perquisito una proprietà a Tarrawingee collegata a Nugent.
La polizia ha successivamente chiarito che il 43enne aveva avuto in passato alcuni contatti con le forze dell’ordine per episodi di comportamento antisociale, ma che non risultavano informazioni recenti tali da considerarlo un soggetto sotto particolare osservazione.
L’Australian Federal Police, la Victoria Police e l’ASIO stanno collaborando all’indagine attraverso la task force congiunta antiterrorismo.
Il movente non è ancora stato accertato.
La commissaria dell’AFP Krissy Barrett ha affermato che il caso si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione per la sicurezza dei parlamentari federali e del loro personale.
Secondo Barrett, la polizia federale sta procedendo mediamente contro quasi una persona alla settimana per minacce o condotte rivolte contro parlamentari e alte cariche pubbliche.
Tra i fenomeni monitorati figurano abuso online, intimidazioni, crescente polarizzazione politica, sentimenti antigovernativi e comportamenti alimentati da teorie del complotto o da risentimenti personali.
L’AFP osserva inoltre con particolare attenzione il rischio rappresentato da individui isolati, nei quali possono convergere rancori personali, vulnerabilità e motivazioni ideologiche, con episodi di violenza che possono manifestarsi con scarso o nessun preavviso.