EDIMBURGO - La storia del ciclismo italiano diventa racconto di cultura, attraverso una mostra che celebra una delle più straordinarie espressioni del genio manifatturiero e sportivo del nostro Paese. Fino al 16 luglio, infatti, le sale dell’Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo ospitano Italian Icons – The History of Bicycles Between Competition and Design, un’esposizione che ripercorre oltre un secolo di storia della bicicletta italiana, mettendo in evidenza il legame profondo tra innovazione tecnologica, design, tradizione industriale e grandi imprese sportive che hanno contribuito a costruire l’immaginario collettivo nazionale.
L’iniziativa, inaugurata lo scorso 11 giugno, nasce dalla collaborazione con il Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo di Magreglio, in provincia di Como, una delle istituzioni più prestigiose a livello internazionale dedicate alla conservazione e alla valorizzazione della storia del ciclismo. Il Museo, infatti, è stato inaugurato nel 2006 accanto al celebre santuario dedicato all’omonima Madonna del Ghisallo, proclamata Patrona dei Ciclisti da Papa Pio XII nel 1949, ed è stato fortemente voluto da Fiorenzo Magni, uno dei più grandi campioni del ciclismo italiano.
La mostra riunisce dodici esemplari particolarmente significativi: sei biciclette storiche provenienti dalle collezioni del museo e sei modelli concessi in prestito da aziende italiane che hanno scritto pagine fondamentali della storia del ciclismo. Il percorso espositivo offre così ai visitatori un viaggio attraverso l’evoluzione tecnica ed estetica della bicicletta, raccontando al tempo stesso la trasformazione della società italiana e il ruolo che questo mezzo ha avuto nel plasmare il costume, l’economia e la cultura del Paese.
Tra i pezzi più rappresentativi figurano una bicicletta da corsa Bianchi dei primi anni del Novecento, ancora dotata di freno a tampone, e una Legnano utilizzata da Gino Bartali durante il Tour de France del 1938.
Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte personalità di primo piano del mondo ciclistico italiano, tra cui Carola Gentilini, direttrice del Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo e curatrice della mostra, Antonio Molteni, presidente della Fondazione Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo, e Marino Vigna, campione olimpico nell’inseguimento a squadre ai Giochi di Roma del 1960 e successivamente direttore sportivo del leggendario Eddy Merckx.
Il tutto è stato sugellato dalla pedalata organizzata in collaborazione con l’Edinburgh Festival of Cycling, che ha accompagnato simbolicamente i partecipanti fino alla sede dell’Istituto Italiano di Cultura.
Italian Icons – The History of Bicycles Between Competition and Design offre ai visitatori scozzesi e alla comunità italiana presente nel Regno Unito l’opportunità di riscoprire una delle passioni che più hanno contribuito a definire – e continua a farlo - l’identità culturale del nostro Paese. Come anticipato, la mostra resterà attiva dal lunedì al venerdì fino al 16 luglio, con un’apertura straordinaria prevista per sabato 4 luglio. L’ingresso è gratuito, ma è obbligatorio prenotare la propria visita scrivendo a: rsvp.iicedimburgo@esteri.it; o telefonando allo 0131 668 2232.