ROMA - Un miliardo e 200 milioni di euro del Pnrr, inizialmente destinati all’efficienza dell’infrastruttura ferroviaria e già oggetto di riprogrammazione, potrebbero essere trasferiti a Cassa depositi e prestiti, per aumentare l’offerta di alloggi sociali e abitazioni a prezzi accessibili. 

Lo prevede un emendamento dei relatori al decreto Piano-casa, all’esame della commissione Ambiente della Camera. La norma autorizza Cdp a costituire un patrimonio destinato, denominato “Patrimonio casa”, per sostenere iniziative di edilizia sociale o convenzionata. 

La rimodulazione delle risorse è ancora in attesa del via libera europeo, ma l’emendamento costruisce intanto la cornice normativa per utilizzare i fondi, se e quando saranno assegnati al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.  

L’obiettivo dichiarato è contribuire alla riduzione del disagio abitativo e all’aumento dell’offerta di edilizia sociale e convenzionata, anche attraverso la riqualificazione del patrimonio esistente. La priorità sarà data ai Comuni ad alta tensione abitativa, cioè quelli in cui la pressione sui prezzi delle case e degli affitti è più forte. 

L’emendamento autorizza inoltre il Mit a trasferire a Cassa depositi e prestiti eventuali ulteriori risorse assegnate nell’ambito del Pnrr. La relazione tecnica quantifica in 1,2 miliardi la rimodulazione del Piano destinata al nuovo obiettivo abitativo. 

Secondo la stessa relazione, inoltre, senza una tempestiva rimodulazione quelle risorse rischierebbero di non essere utilizzate entro le scadenze previste dal dispositivo europeo di ripresa e resilienza. 

Il nuovo “Patrimonio casa” dovrà sostenere interventi di edilizia sociale o convenzionata – anche attraverso investimenti indiretti – con l’obiettivo finale di aumentare il numero di alloggi sociali o di abitazioni a canone o prezzo calmierato.