KANSAS CITY (STATI UNITI) - Leo Messi continua a stupire il mondo. Quando in molti pensavano che non potesse più regalare prestazioni da leggenda, il capitano dell’Argentina ha risposto con una tripletta da applausi nel 3-0 contro l’Algeria all’esordio nel Mondiale.
Una prova straordinaria che ha immediatamente oscurato le grandi prestazioni di poche ore prima di Kylian Mbappé ed Erling Haaland, entrambi a segno con una doppietta nelle vittorie di Francia e Norvegia rispettivamente contro Senegal e Iraq.
Proprio Haaland è stato tra i primi a reagire allo show della Pulce. Dopo il secondo gol dell’argentino, il centravanti del Manchester City ha pubblicato sui social una foto della propria espressione incredula accompagnata da poche parole: “Messi è pazzo”.
I complimenti sono arrivati da ogni angolo del mondo dello sport. Thomas Müller, campione del mondo con la Germania e oggi opinionista negli Stati Uniti, non ha avuto dubbi: “Quest’uomo è il più grande di sempre”. Più sintetico Sergio Agüero, amico ed ex compagno di nazionale di Messi, che ha celebrato l’impresa con un semplice ma eloquente: “Il Re”.
Anche il quarterback dei Kansas City Chiefs Patrick Mahomes, protagonista nello stadio che ha ospitato la sfida, ha reso omaggio all’argentino pubblicando l’emoticon della capra, simbolo del “GOAT”, il più grande di tutti i tempi. Lo stesso concetto è stato espresso dalla stella Nba Trae Young, mentre l’ex ricevitore Nfl Chad Johnson si è spinto oltre: “Messi è il dono di Dio a questo bellissimo gioco”.
Dal mondo del calcio sono arrivati i commenti più entusiasti. Rio Ferdinand ha sintetizzato così la serata della Pulce: “Dopo le doppiette di Mbappé e Haaland, Messi ha ricordato a tutti chi è ancora il numero uno”. Fabio Capello, invece, ha sottolineato come “i geni non abbiano età”, pur ricordando che le sfide più impegnative arriveranno nelle prossime partite contro avversari di livello superiore.
Non sono mancate, tuttavia, le voci fuori dal coro. Il conduttore britannico Piers Morgan ha puntato l’attenzione sul duro intervento di Messi ai danni di Mandi, ritenendo che il fuoriclasse argentino avrebbe dovuto essere espulso: “La sua prestazione è stata brillante, ma quel fallo meritava il cartellino rosso”.
Critiche isolate che non hanno scalfito l’impressione lasciata dalla notte di Kansas City. Ancora una volta, a quasi vent’anni dal suo debutto tra i professionisti, Messi è riuscito a lasciare il mondo dello sport senza parole.