KIEV - Nuova ondata di attacchi nel conflitto tra Russia e Ucraina.

Nella notte, le forze di Mosca hanno bersagliato la città sud-orientale di Zaporizhzhia con cinque raid e decine di droni Shahed diretti contro le aree residenziali. Secondo il governatore Ivan Fedorov e la polizia nazionale ucraina, l’attacco ha provocato un morto e sette feriti.  

Le esplosioni hanno causato vasti incendi e gravi danni alle infrastrutture civili: un uomo è deceduto quando un drone ha colpito la sua auto, mentre un altro ordigno ha semidistrutto un edificio di tre piani lasciando i residenti intrappolati all’interno. L’onda d’urto ha colpito anche un centro commerciale, diverse abitazioni e l’Università Nazionale di Zaporizhzhia.  

Sul fronte terrestre, il ministero della Difesa russo ha annunciato una nuova avanzata nel Donbass: “A seguito di azioni offensive condotte dalle unità del raggruppamento di forze Centro, il villaggio di Kutuzovka nella Repubblica Popolare di Donetsk è stato liberato”, si legge nel comunicato diffuso da Ria Novosti. 

La risposta ucraina ha registrato pesanti conseguenze sia in territorio russo sia nelle zone occupate. Nella regione russa di Bryansk, un drone ucraino ha centrato un pullman che trasportava una squadra di calcio giovanile bielorussa proveniente da Gomel e diretta verso una località di villeggiatura sul Mar Nero. 

Il governatore ad interim della regione, Egor Kovalchuk, ha confermato che nell’attacco mirato è morta una donna che accompagnava la squadra, mentre altre sei persone, tra cui quattro minorenni, sono rimaste ferite. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha duramente condannato l’accaduto definendolo l’ennesimo “attacco terroristico del regime di Kiev”. 

Contemporaneamente, i bombardamenti ucraini hanno colpito la parte della regione di Kherson sotto il controllo di Mosca. Il capo dell’amministrazione filorussa, Volodymyr Saldo, ha riferito che una donna è rimasta uccisa da un drone nella zona di Kostogryzovo e altri sette civili sono rimasti feriti in diverse località del distretto. 

In risposta all’escalation, i leader mondiali riuniti a Evian hanno riaffermato la propria linea. Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che il vertice sancisce un “risveglio strategico” per l’Occidente, promettendo aiuti più incisivi per consentire a Kiev di proteggere le infrastrutture e difendersi dagli attacchi a lungo raggio. 

“Abbiamo deciso tutti insieme, nell’unità di questo G7 – ha aggiunto il Capo dello Stato francese – di aumentare la pressione sulla Russia. E in particolare sulla questione delle risorse di petrolio e gas che la Russia utilizza per finanziare il suo sforzo bellico”.