l successo si misura anche dalle distanze percorse per esserci. Sydney, Brisbane, Adelaide: tra la folla che ha animato il Villaggio Italiano e le giornate de ‘Il Calcio Italiano - Only in Perth’, gli accenti arrivati dall’altra parte del Paese hanno raccontato la dimensione raggiunta dall’evento.
A sottolinearlo è Rita Saffioti, vicepremier del Western Australia, che tra gli stand ha incontrato tifosi giunti da diversi Stati australiani per assistere alle sfide dell’Optus Stadium. “È stato incredibile. Soltanto nell’ultima ora ho incontrato persone arrivate da Sydney, Brisbane e Adelaide – racconta ai nostri microfoni –. In tanti erano qui per l’Inter e ora stiamo vedendo arrivare tutti i sostenitori della Juventus. Mi ha sorpreso soprattutto il numero di interisti arrivati dalla costa orientale”.
Un risultato ancora più significativo considerando i tempi stretti dell’organizzazione. La festa, spiega Saffioti, ha preso concretamente forma appena due mesi fa, grazie al lavoro portato avanti insieme al parlamentare di Mount Lawley Frank Paolino e alle realtà italiane del territorio, tra cui Swan Italian Sporting Club e il Northbridge Italian Club. “Volevamo che fosse davvero un evento della comunità”, sottolinea la vicepremier. Un progetto che affonda però le radici più indietro nel tempo: dopo l’esperienza di Little Italy di due anni fa, questa volta la scelta è stata quella di portare la festa alle porte dello stadio, legandola direttamente al grande calcio. “Era questa la nostra visione e ha funzionato davvero”.
E Perth guarda già oltre. Secondo Saffioti, il successo ottenuto due anni fa con Roma-Milan ha contribuito a creare le condizioni per riportare in città grandi club europei. Una reputazione che si costruisce appuntamento dopo appuntamento.
“Quando organizzi un grande evento, i club lo apprezzano e tra loro parlano – conclude –. L’importante è continuare a ospitare manifestazioni di qualità: è così che si creano nuove opportunità per il futuro”.