DARWIN – Il ministro del Tesoro del Northern Territory Bill Yan sostiene che il governo Country Liberal Party (CLP) stia invertendo la traiettoria del debito grazie alla ripresa dei grandi progetti minerari e allo sviluppo del gas del Beetaloo Basin, indicato come una risorsa capace di sostenere per decenni il fabbisogno energetico australiano.
A due anni dalla vittoria elettorale del CLP, arrivato al governo con la promessa di rilanciare un’economia in difficoltà, Yan ha affermato che le previsioni di crescita del debito sono state stabilizzate e che il Territorio è diventato più attrattivo per gli investimenti industriali.
“Quello che stiamo facendo è creare opportunità e un ambiente nel quale gli investitori vogliano venire, senza ostacolarli”, ha dichiarato ad ABC.
Il ministro ha citato il programma abitativo HomeGrown Territory Grant e i progressi compiuti su otto progetti minerari, tra cui il Beetaloo Basin, da cui il gas dovrebbe cominciare ad affluire verso Darwin la prossima settimana.
“Potremmo contribuire ad alimentare l’Australia con il gas per i prossimi 200 anni”, ha affermato.
Yan ha inoltre indicato la disponibilità del governo a sostenere l’industria nella pianificazione di nuovi gasdotti e condotte idriche dal Beetaloo, anche in vista della futura alimentazione di data centre.
Tra gli altri progetti citati figura il Nolans Rare Earths Project in Central Australia, che ha raggiunto la decisione finale d’investimento a maggio. KGL Resources si starebbe inoltre avvicinando a una decisione analoga per il Jervois Copper Project.
Negli ultimi mesi sono ripartite anche attività come il progetto Finniss di Core Lithium e la miniera d’oro Mount Todd, riavviata dopo quasi trent’anni di inattività.
Molti di questi progetti, tuttavia, erano stati avviati prima della vittoria del CLP nel 2024.
L’economista indipendente Saul Eslake ha inoltre osservato che il successo delle iniziative minerarie dipende spesso da fattori che i governi non possono controllare, come dimostrato dalle forti oscillazioni del prezzo del litio.
Secondo Eslake, l’esecutivo può comunque contribuire offrendo un quadro normativo stabile e prevedibile, così da permettere alle imprese di comprendere con chiarezza condizioni e autorizzazioni necessarie.
L’economista ritiene inoltre che terre rare e minerali critici possano diventare sempre più importanti con il calo della domanda globale di carbone e minerale di ferro e l’aumento dei consumi elettrici legati all’intelligenza artificiale.
Per cogliere questa opportunità, il Northern Territory dovrà però aumentare le attività di esplorazione, conciliandole con gli interessi delle comunità locali e dei proprietari tradizionali.
Sul piano dei conti pubblici, la seconda manovra economica del CLP ha mostrato un modesto miglioramento rispetto al primo anno di governo, ma il debito resta superiore alle previsioni dell’ultimo bilancio Laburista del 2024.
Allora era previsto un debito netto di 12,2 miliardi di dollari entro la fine del 2026/27. Gli ultimi documenti indicano invece oltre 12,5 miliardi.
Eslake sostiene che il miglioramento recente non derivi principalmente dalle politiche del CLP.
Secondo lui, il Territoro ha tratto beneficio soprattutto della propria quota di GST federale e di condizioni favorevoli nei mercati nazionali del lavoro e dell’edilizia, mentre alcune decisioni del governo, compresa la maggiore spesa per criminalità e sistema penitenziario, avrebbero pesato negativamente sui conti.
“Le cose che il Territorio non può controllare sono state generalmente favorevoli e hanno migliorato il bilancio - ha affermato -. Le decisioni del governo lo hanno invece peggiorato. Il risultato netto è un piccolo miglioramento”.