SYDNEY – Carte e pagamenti digitali dominano ormai la quotidianità, ma il contante resta ben radicato nelle abitudini degli australiani.

Secondo un’indagine commissionata dalla Reserve Bank of Australia (RBA), circa la metà della popolazione utilizza ancora banconote almeno una volta alla settimana, mentre milioni di persone scelgono di tenerne una scorta per emergenze.

Il dato emerge dall’ultimo Consumer Payments Survey, condotto ogni tre anni, che evidenzia come nel 2025 il 15,4% delle transazioni sia stato effettuato in contanti. Si tratta di un leggero aumento rispetto al 13,3% rilevato tre anni prima, segnando la prima crescita dal 2007, anche se il livello resta lontano dal 69% registrato all’inizio della serie storica.

La Banca centrale sottolinea che il contante continua a svolgere un ruolo importante, soprattutto tra le fasce più anziane della popolazione. “Il contante favorisce l’inclusione economica, rappresenta una soluzione di riserva quando i sistemi elettronici non sono disponibili e resta una forma di valore, in particolare nei periodi di incertezza”, si legge nel rapporto.

L’uso è più frequente per le spese di piccolo importo: circa un pagamento su quattro sotto i 10 dollari avviene ancora in contanti. In media, l’indagine ha appurato che gli australiani portano con sé circa 65 dollari nel portafoglio.

Particolarmente diffuso è l’impiego del contante nel tempo libero, che rappresenta il 34% delle transazioni cash, ad esempio per cinema, eventi locali o attività comunitarie. Al contrario, il settore dei trasporti incide per circa il 15%, riflettendo la crescente diffusione dei pagamenti contactless.

Il rapporto individua anche una minoranza di “forti utilizzatori”: circa il 3% della popolazione utilizza il contante per oltre l’80% delle operazioni. All’opposto, il 17% lo usa solo occasionalmente, per meno del 20% dei pagamenti.

Le motivazioni restano pratiche. Molti cittadini indicano la necessità di pagare esercizi che non accettano carte, la facilità di gestione del budget e il desiderio di maggiore privacy. Circa un quinto degli intervistati afferma inoltre di preferire il contante per evitare commissioni applicate ad altri metodi di pagamento.

Nonostante il calo di lungo periodo, il valore totale delle banconote in circolazione supera i 100 miliardi di dollari australiani. Un segnale che, accanto alla transizione digitale, il contante continua a mantenere uno spazio concreto nell’economia quotidiana.