TEHERAN – Una petroliera iraniana è rientrata in Iran attraverso lo Stretto di Hormuz, nonostante il blocco imposto dagli Stati Uniti, e dovrebbe raggiungere l’isola di Kharg in queste ore. Lo riporta l’agenzia Tasnim, l’agenzia affiliata ai Pasdaran. La petroliera era partita dall’Iran alla volta dell’arcipelago di Riau, in Indonesia, alla fine di marzo, dove ha scaricato due milioni di barili di petrolio greggio.

Intanto il ministero degli Esteri iraniano è tornato a denunciare in un comunicato “l’attacco statunitense alla nave iraniana Touska”, definendolo “un atto di pirateria, un atto terroristico e un’aggressione che non solo viola la Carta delle Nazioni Unite e il diritto internazionale, ma costituisce anche un ulteriore esempio di violazione dell’attuale cessate il fuoco”.

“Chiediamo agli organismi internazionali e ai governi responsabili di condannare l’attacco e di intraprendere azioni severe e serie contro di esso”, si legge nel comunicato, secondo l’agenzia di stampa Irna, aggiungendo: “L’Iran mette in guardia dalle conseguenze molto pericolose di tale mossa illegale e criminale da parte degli Stati Uniti e sottolinea la necessità di un immediato rilascio della nave iraniana e del suo equipaggio”.

“Le forze armate iraniane, con la loro superiorità, non permetteranno al presidente americano, bugiardo e illuso, di sfruttare la situazione e di creare false narrazioni sulla situazione bellica, soprattutto per quanto riguarda il controllo dello Stretto di Hormuz”, ha dichiarato il comandante del Comando di Khatamolanbia, Ali Abdollahi, citato dall’agenzia Tasnim, sottolineando: “Risponderemo in modo appropriato a qualsiasi violazione dell’impegno (del cessate il fuoco in corso con gli Stati Uniti, ndr)”. “L’Iran è pronto a dare una risposta decisa, risoluta e immediata alle minacce e alle azioni del nemico”, ha aggiunto. 

Fatih Birol, direttore dell’Agenzia internazionale dell’energia, ha affermato che la crisi energetica in corso è la più grave della storia. Birol ha dichiarato che i conflitti in atto hanno dato origine alla più grande crisi energetica mai registrata a livello globale.

Intervistato da France Inter, ha spiegato: “Questa crisi è attualmente molto estesa. Se si considera l’impatto combinato della crisi petrolifera e di quella del gas legata alla Russia, si tratta davvero della più grande crisi della storia”. L’Agenzia internazionale dell’energia ha inoltre concordato a marzo il rilascio di una quantità record di 400 milioni di barili di petrolio dalle riserve strategiche, per contrastare l’aumento dei prezzi causato dalla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran.