MELBOURNE – Il passaggio dal gas all’elettricità nelle abitazioni sta mettendo sotto pressione alcune reti locali, con un fenomeno sempre più segnalato: la bassa tensione.
In diversi quartieri, soprattutto a Melbourne, l’aumento della domanda elettrica sta superando la capacità delle infrastrutture esistenti.
In un’abitazione del sobborgo di Northcote, per esempio, i problemi sono emersi poco dopo l’installazione di sistemi elettrici al posto del gas. Il piano cottura a induzione funziona solo parzialmente, il microonde perde efficienza in alcune fasce orarie e il sistema di riscaldamento fatica a mantenere la temperatura durante i giorni più freddi.
Situazioni simili si ripetono in altre case della zona. Nei momenti di picco, quando più apparecchi sono in funzione contemporaneamente, la tensione cala e gli elettrodomestici smettono di funzionare come dovrebbero. Caricatori per veicoli elettrici si disconnettono, sistemi di climatizzazione si bloccano, e in alcuni casi si registrano danni o malfunzionamenti.
Secondo CitiPower, il gestore della rete per oltre 300mila utenti nell’area metropolitana di Melbourne, il problema è legato alla rapida crescita dell’elettrificazione domestica. “La rete è stata progettata per un certo livello di consumo”, ha spiegato il responsabile della pianificazione, Tom Langstaff. “Con l’aumento della domanda, soprattutto nelle giornate fredde, il sistema entra in difficoltà”.
L’analogia più utilizzata è quella della doccia: se più rubinetti vengono aperti contemporaneamente, la pressione cala e l’acqua si raffredda. Allo stesso modo, quando troppe abitazioni richiedono energia nello stesso momento, la tensione scende.
I dati indicano che il consumo medio nelle abitazioni completamente elettrificate può quadruplicare nei giorni più freddi. Questo mette in evidenza un divario tra la velocità della transizione energetica e l’adeguamento delle infrastrutture.
CitiPower ha chiesto all’Australian Energy Regulator maggiori risorse per interventi mirati sulla rete, sia preventivi sia correttivi. L’ente regolatore in passato aveva respinto richieste simili, ritenendo il fenomeno ancora limitato.
Alcuni esperti invitano però a non drammatizzare. Il direttore del Victoria Energy Policy Centre, Bruce Mountain, sostiene che si tratta di un problema ancora circoscritto. Altri, come il ricercatore Saman A Gorji, ritengono che la soluzione non sia rallentare l’elettrificazione, ma investire in reti più moderne e gestione intelligente della domanda.
La transizione energetica procede, ma la rete dovrebbe poter tenere il passo.