SYDNEY – Un sondaggio scuote il panorama politico australiano: per la prima volta One Nation raggiunge il Partito laburista al primo posto nelle intenzioni di voto primarie.
I dati della rilevazione Sky News Pulse / YouGov segnano un punto di svolta, con il partito di Pauline Hanson in forte crescita e il governo in calo dopo settimane difficili.
Secondo il sondaggio, condotto tra il 14 e il 21 aprile su un campione rappresentativo di 1.501 elettori, il Partito laburista perde tre punti e scende al 27%, mentre One Nation guadagna due punti e raggiunge la stessa quota. La Coalizione resta ferma al 20%, vicino ai minimi storici, mentre i Verdi salgono al 14%, il livello più alto mai registrato.
Nonostante il calo, se si votasse oggi il Partito laburista manterrebbe comunque la guida del Paese, con un vantaggio sulla Coalizione del 53% contro 47% nel sistema a preferenza bipartitica. Tuttavia, One Nation riduce il divario e arriva al 52-48, consolidando una posizione sempre più competitiva.
Il dato più rilevante emerge dalla distribuzione del consenso: One Nation supera il Partito laburista tra elettori della classe lavoratrice, nelle aree regionali e tra gli over 50. Nel Queensland e nel South Australia, il partito di Hanson registra addirittura un vantaggio diretto sul Partito laburista nel confronto a due.
Secondo Paul Smith di YouGov, i numeri rappresentano soprattutto un problema per la Coalizione, incapace di intercettare il malcontento. “Il focus sull’immigrazione ha finito per rafforzare One Nation, percepito come più credibile su questo tema”, ha spiegato.
Alla base dello spostamento elettorale c’è anche una crescente insoddisfazione economica. Il 63% degli intervistati appartenenti alla classe lavoratrice ha dichiarato di aver rinviato o evitato cure mediche per motivi economici. Nello stesso segmento, One Nation raccoglie il 34% delle preferenze, contro il 22% del Partito laburista e il 16% della Coalizione.
Anthony Albanese registra un peggioramento nei giudizi personali, con un indice di soddisfazione netto a -19. Nonostante ciò, resta in vantaggio come primo ministro preferito, con il 44% contro il 39% del leader dell’opposizione Angus Taylor.
Il contesto energetico pesa sul quadro politico: una maggioranza degli elettori si dice favorevole a un aumento della produzione di combustibili fossili e a investimenti per rafforzare le scorte nazionali.
Il sondaggio fotografa un elettorato più frammentato e instabile, dove i partiti minori guadagnano spazio mentre i principali faticano a consolidare il consenso.