LONDRA – Il Regno Unito si prepara a introdurre una delle leggi antifumo più radicali al mondo: chi è nato dopo il 2008 non potrà mai acquistare legalmente sigarette nel corso della propria vita.

Il provvedimento, già approvato dalla House of Commons e dalla House of Lords, attende ora il via libera formale con il Royal Assent per entrare in vigore.

L’obiettivo dichiarato è creare una “generazione senza fumo”, intervenendo in modo strutturale su quella che resta la principale causa evitabile di morte e malattia nel Paese. Il ministro della Sanità Wes Streeting ha definito la riforma “un momento storico”, sottolineando che prevenire è più efficace che curare e che la misura contribuirà ad alleggerire la pressione sul sistema sanitario pubblico.

La legge non si limita al tabacco tradizionale. Il governo acquisisce anche nuovi poteri per regolamentare sigarette elettroniche e prodotti a base di nicotina, intervenendo su aromi, confezioni e modalità di esposizione nei punti vendita, con l’obiettivo di renderli meno attraenti per i minori.

Parallelamente, vengono introdotte nuove restrizioni sull’uso delle e-cigarette in spazi frequentati da bambini: saranno vietate in auto con minori a bordo, nei parchi giochi, fuori dalle scuole e negli ospedali. Restano invece escluse dal divieto aree all’aperto come spiagge, giardini dei pub e abitazioni private. L’uso sarà ancora consentito anche all’esterno degli ospedali, per non frapporre ostacoli a chi tenta di smettere di fumare.

Durante il dibattito parlamentare non sono mancate le critiche. Alcuni esponenti conservatori hanno evidenziato l’impatto sulle piccole attività commerciali e sostenuto che sarebbe più efficace puntare sull’educazione. Il governo ha replicato assicurando un confronto continuo con il settore.

Il modello britannico si distingue a livello internazionale. In Australia, ad esempio, l’approccio è diverso: le sigarette elettroniche sono trattate come prodotti terapeutici e la vendita è limitata alle farmacie, con restrizioni severe su importazioni e aromi. Anche il prezzo elevato del tabacco, tra i più alti al mondo, ha contribuito a ridurre il consumo, ma ha alimentato il mercato nero.

Le organizzazioni sanitarie accolgono positivamente la riforma britannica, ma chiedono ulteriori passi. Secondo Asthma + Lung UK, la nuova legge può trasformare la salute pubblica, ma serve anche un maggiore coinvolgimento economico dell’industria del tabacco per finanziare i servizi sanitari.