La serata degli arancini è una di quelle occasioni che riescono, ogni volta, a riportare alla memoria i sapori autentici della Sicilia. Anche a migliaia di chilometri di distanza dal Belpaese, questi appuntamenti continuano a richiamare ed entusiasmare la comunità italiana di Melbourne, come dimostrato dal successo dell’evento organizzato lo scorso sabato 18 aprile al Solarino Social Club.
Nonostante un improvviso abbassamento delle temperature abbia trattenuto a casa alcuni partecipanti, la presenza di circa 250 persone ha confermato ancora una volta il forte richiamo di queste serate tradizionali. Protagonisti assoluti, naturalmente, gli arancini – croccanti, gustosissimi e preparati con cura dall’instancabile comitato del club – che hanno conquistato tutti i presenti, affiancati da un ricco menù che includeva anche pasta alla Norma, secondi piatti con contorni, frutta, dolce e caffè.
Dietro il successo della serata c’è un grande lavoro di squadra, come racconta l’instancabile segretaria del sodalizio, Maria Formica. La preparazione è iniziata già nei giorni precedenti: dalla cottura del sugo alla preparazione del riso, fino alla fase più delicata della composizione degli arancini. “Ci vogliono almeno due giorni di lavoro – spiega – perché ogni passaggio richiede tempo e attenzione. Abbiamo preparato circa 20 chili di riso e oltre 500 arancini”.
Un lavoro condiviso da tutto il comitato, con il contributo prezioso di volontari come Giuseppe Aparo, particolarmente esperto nella preparazione. Dalle prime ore del mattino, tra pentole, ingredienti e organizzazione, ogni dettaglio è stato curato per garantire un risultato all’altezza delle aspettative.
L’arancino, simbolo della tradizione siciliana, resta uno dei piatti più amati anche dalle nuove generazioni. Non è un cibo che si consuma quotidianamente, ed è proprio questo a renderlo ancora più speciale quando viene proposto in occasioni come questa. “Quando organizziamo serate dedicate agli arancini – racconta ancora Formica – sappiamo già che la risposta sarà grande, perché la gente li aspetta”.
Oltre al cibo, la serata ha offerto anche tanta musica e momenti di svago, con tanti soci pronti a riempire la pista da ballo. Un format semplice ma vincente, che privilegia la convivialità rispetto ad altre attività come lotterie o estrazioni, ormai meno apprezzate dal pubblico.
Per molti partecipanti, questi eventi rappresentano importanti occasioni per ritrovarsi, socializzare e mantenere vive le tradizioni italiane. È il caso di Salva Scollo, sarta arrivata in Australia nel 1964, che frequenta il club da anni e sottolinea quanto queste serate siano necessarie, soprattutto per chi vive lontano dalla propria terra d’origine. “Quando vengo qui, mi sento proprio bene, è come se fossi di nuovo a casa”, conclude Scollo.
A fare eco a questo sentimento è anche il presidente del club, Santo Gervasi, che evidenzia come eventi di questo tipo siano fondamentali per la vita del sodalizio. “La gente è abituata a queste tradizioni – spiega – e quando organizziamo serate come questa, sappiamo che ci sarà sempre una grande partecipazione. Io sono orgoglioso del lavoro che stiamo facendo”. Non a caso, molti degli appuntamenti futuri registrano già il tutto esaurito.
Come racconta Gervasi, negli anni, il club ha conosciuto una crescita significativa – in contro tendenza rispetto a tanti altri sodalizi – passando da una sede più piccola a uno spazio più ampio in grado di accogliere un numero maggiore di soci. Un percorso che riflette l’impegno costante del comitato e la volontà di mantenere vivo lo spirito di comunità che continua a distinguere il Solarino Social Club.