MELBOURNE - Il magnate dei media Antony Catalano ha ottenuto l’esenzione e non è comparso in persona davanti alla Melbourne Magistrates Court per la sua prima udienza dopo essere stato accusato di aver aggredito la moglie.
Il suo legale, il noto avvocato Tony Hargreaves, ha riferito al tribunale che il cliente ha espresso “profondo rimorso” e ha riconosciuto di essere stato sotto l’effetto di sostanze stupefacenti al momento della presunta aggressione, avvenuta lo scorso 13 marzo.
Hargreaves ha spiegato che Antony Catalano ha appena concluso un programma di riabilitazione dalla droga della durata di 28 giorni e che, trovandosi ancora in una fase delicata di questa fase di recupero, l’esposizione diretta ai media presenti davanti al tribunale avrebbe potuto compromettere la sua salute mentale. L’avvocato ha inoltre ricordato come il caso abbia attirato forte attenzione mediatica, con fotografi presenti persino nei pressi del centro di riabilitazione frequentato dall’uomo dopo l’arresto.
La magistrata Nahrain Warda, pur sottolineando come il procedimento in questione non sia molto diverso da altri affrontati quotidianamente dalla Corte, ha, come detto, autorizzato la comparizione online sia per l’udienza di oggi sia per la prossima.
Il procedimento è stato quindi aggiornato al mese prossimo, in attesa di relazioni mediche sui problemi di salute mentale e abuso di sostanze dell’imputato. Secondo la difesa, i referti richiederanno tempi più lunghi del previsto e potrebbero aprire a discussioni con l’accusa sulle imputazioni contestate.
Antony Catalano, 59 anni, deve rispondere di accuse di aggressione, sequestro di persona e minacce di morte per un episodio che sarebbe avvenuto nelle prime ore dello scorso 13 marzo.
Secondo quanto riportato da diversi media, l’imprenditore avrebbe afferrato la moglie Stefanie per i capelli e per le caviglie, trascinandola all’interno del loro appartamento di St Kilda. Il magnate dei media è inoltre accusato di aver utilizzato un ferro da stiro contro di lei. Dopo l’aggressione, Catalano ha ottenuto la libertà su cauzione.
Catalano è co-proprietario di Australian Community Media, il più grande gruppo media regionale e rurale del Paese. La società controlla testate come The Canberra Times e The Newcastle Herald, due nomi molto rilevanti nel panorama dell’informazione locale australiana. L’imprenditore acquistò ACM da Nine Entertainment nel 2019 per 115 milioni di dollari, in una delle operazioni più importanti nel settore dei media regionali.
La sua carriera è legata da decenni all’editoria e al mercato immobiliare digitale. Catalano ha lavorato per 26 anni presso Fairfax ed è stato direttore esecutivo di Domain per quattro anni, guidando la piattaforma di annunci immobiliari fino al distacco del 2017, quando l’attività venne separata da Fairfax e quotata come società indipendente.
Dopo le accuse, Australian Community Media ha preso le distanze sul piano operativo. A marzo, il direttore generale Tony Kendall ha confermato che Catalano era stato messo in “immediate leave of absence” fino alla conclusione del caso giudiziario. La decisione riflette la delicatezza della vicenda per un gruppo editoriale che opera in molte comunità regionali e rurali, dove la fiducia del pubblico resta un elemento centrale.
Il procedimento si svolge in un momento in cui il settore dei media locali australiani è già alle strette per sostenibilità economica, trasformazione digitale e calo delle entrate pubblicitarie. Per ACM, il caso Catalano aggiunge ora una questione personale e giudiziaria al profilo pubblico del suo co-proprietario.