ROMA - Arriva dal Mit la precettazione dello sciopero nel settore dei trasporti di venerdì 30 ottobre, nell’ambito dello sciopero generale proclamato dall’Usb. Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, a quanto si apprende, ha firmato l’ordinanza che chiede per i settori del trasporto aereo, taxi, trasporto pubblico locale, trasporto ferroviario e marittimo, appalti ferroviari e circolazione e sicurezza stradale, “interessati dalla regola della franchigia legata alla commemorazione dei defunti, il differimento ad altra data” dello stop. L’Usb replica: “Un ordine sbagliato e illegittimo, al quale disobbediamo” e “conferma lo sciopero per l’intera giornata nei settori indicati nell’atto ministeriale, accollandosi le sanzioni che sono pesantissime ma nella consapevolezza che queste siano illegittime”.

Ci saranno sindacalisti, studenti, pensionati, pro-Pal, autotrasportatori, pacifisti, antagonisti. Lo sforzo preventivo della macchina della sicurezza è tener fuori i violenti dalle manifestazioni. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha ancora negli occhi le devastazioni del 17 ottobre a opera di bande di ragazzini. “Non è finita lì: dobbiamo mantenere alta l’attenzione anche nei prossimi fine settimana”, spiega.

Nell’immediato focus sullo sciopero generale del 30, in relazione al quale, secondo il titolare del Viminale, non si devono fare “commistioni inappropriate, perché abbiamo visto che c’è una tendenza delle organizzazioni storiche ufficiali a tenersi differenziate un po’ da questi movimenti. Quindi non ho motivo di ritenere che l’organizzazione sindacale di base che ha proclamato questo sciopero possa avere delle tentazioni di utilizzare queste frange di giovani per fare qualcosa che non ha nulla a che vedere con le rivendicazioni che pongono in campo”. Quello che mette più in difficoltà l’apparato dell’ordine pubblico è infatti lo spontaneismo delle proteste, gruppi numerosi che si presentano senza preavviso, dopo contatti sui social, in alcuni punti delle città per fare i loro raid.

Venerdì la mobilitazione si presenta invece più strutturata. L’Usb ha indicato ora e luogo delle manifestazioni che si svolgerano in mattinata: a Roma il raduno è a piazza dei Cinquecento, a Milano in piazza Duca d’Aosta, a Bologna in piazza Maggiore, a Napoli in piazza Mancini, a Torino in piazza Palazzo di Città e così via. La capitale, ovviamente, sorvegliata speciale. “Sono continui i contatti con il Viminale e anche con gli organizzatori per poter evitare infiltrazioni e perchè tutto si possa svolgere in serenità”, ha assicurato il prefetto romano, Lamberto Giannini. Le misure saranno definite giovedì nel corso del Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico.

Nella stessa mattinata di venerdì a Roma sarà inaugurato al Circo Massimo il Villaggio della Difesa, alla presenza del ministro Guido Crosetto, nell’ambito delle celebrazioni per la giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate. Nell’area storica ci saranno stand con blindati, droni e altri mezzi militari in rappresentanza di tutte le forze armate. Un’esposizione che potrebbe finire nel mirino dei contestatori e per la quale verrà approntata un’apposita cornice di sicurezza. L’obiettivo, dunque, è dialogare con i promotori delle iniziative, condividere i percorsi dei cortei e tener fuori i violenti che potrebbero tentare di infiltrarsi per fare danni. Alcune centinaia di ‘professionisti della piazza’ che puntano a fare deragliare le proteste sono ampiamente messe in conto, ma ora c’è il fenomeno emergente dei gruppi ‘spontanei’, che a volte spontanei non sono, nota Piantedosi.

Il ministro assimila quello che è successo il 17 ottobre in Italia, ad analoghi disordini registratisi a Ceuta, in Spagna, in Francia, in Albania. “Le modalità di attivazione” tramite i social, rileva, “sono state molto simili”, attraverso piattaforme sulle quali “si lanciano questi appelli a cui poi tutti aderiscono e accorrono”. Strumenti che, sottolinea, “sfuggono molte volte alla possibilità di essere totalmente controllati dalle istituzioni pubbliche”. Proprio per questo da parte di intelligence e Polizia postale c’è anche un attento monitoraggio del web in modo da intercettare per tempo progetti pericolosi e prevenirli.