Centoventicinque anni di storia e, per la prima volta, il Palermo porta i suoi colori oltreoceano. Perth diventa così una nuova tappa del percorso rosanero, in una settimana che ha acceso i riflettori australiani sul calcio italiano e ha offerto al club siciliano l’occasione di misurare il proprio seguito a migliaia di chilometri dal Barbera.

A raccontare il valore della trasferta è Giovanni Gardini, amministratore delegato del Palermo, soddisfatto soprattutto della risposta trovata in Australia.

“È un’esperienza notevole sotto tutti i punti di vista per tutto lo staff - racconta -. Siamo dall’altra parte del mondo e stiamo vivendo qualcosa fuori dal comune, in una realtà nuova. Venire oltreoceano per la prima volta nella storia del Palermo dimostra quello che stiamo costruendo insieme a tutto lo staff e alla struttura”.

A Perth il club ha trovato entusiasmo, curiosità e una comunità pronta a riconoscersi nei colori rosanero. Una risposta che, nelle parole di Gardini, dà consistenza al percorso intrapreso dalla società e alla volontà di ampliare progressivamente il proprio raggio d’azione.

“L’accoglienza che abbiamo ricevuto è altrettanto importante e ci dà la consapevolezza di poter fare qualcosa di veramente significativo per questa società”.

Il termine che accompagna questa fase è internazionalizzazione. Per il Palermo significa raggiungere una tifoseria che la distanza geografica ha disperso, senza spezzarne il legame con la squadra e con la città.

“Significa cercare di rendere il Palermo comprensibile e visibile a tutti i palermitani nel mondo. C’è una grande attrazione per questa maglia e per questi colori e ci rende orgogliosi poter portare il nostro messaggio in realtà così lontane e così importanti per noi. È un po’ come sentirsi, tra virgolette, a casa. Questo ci dà grande soddisfazione”.

Il respiro internazionale del progetto convive però con una priorità molto concreta. Il Palermo è alla quinta stagione in Serie B e l’ambizione dichiarata punta verso l’alto. Gardini conosce bene le insidie di una categoria nella quale gerarchie e pronostici vengono messi alla prova ogni settimana, ma sul traguardo fissato dalla società non lascia spazio a interpretazioni.

“La squadra ha un obiettivo: arrivare nella massima serie. Questo è il quinto anno in Serie B, un campionato molto difficile, da battaglia in ogni partita. Tutti noi abbiamo chiaro dove dobbiamo arrivare per soddisfare i nostri tifosi”.

Proprio il pubblico occupa un posto centrale nel discorso dell’amministratore delegato. Il sostegno consistente arrivato dagli spalti negli ultimi anni ha accompagnato il Palermo lungo il suo cammino e, per Gardini, rappresenta anche una responsabilità precisa per chi oggi guida il club.

“I nostri tifosi ci supportano tantissimo, in maniera impressionante. In tutti questi anni sono sempre stati molto vicini alla squadra e più di tutti meritano la Serie A, perché è il loro habitat naturale. Noi dobbiamo avere la capacità e la qualità di raggiungere sul piano sportivo quello che magari, fuori dal campo, abbiamo già raggiunto”.

È qui che si gioca una delle partite decisive del progetto rosanero: trasferire sul rettangolo verde la crescita costruita dalla società. Strutture, visibilità e presenza internazionale hanno ampliato le prospettive della squadra; il prossimo salto dovrà arrivare attraverso punti, continuità e risultati.

Il legame con il City Football Group ha contribuito ad aprire scenari che fino a pochi anni fa sarebbero stati difficili da immaginare. Gardini ricorda anche la cornice dei circa 35mila spettatori che accompagnò la sfida con il Manchester City, un appuntamento rimasto impresso nella recente storia del club.

“Siamo contenti perché quella con il City, davanti a 35mila spettatori, è stata una festa unica per il nostro club. Questa esperienza qui a Perth crea una correlazione molto significativa, che ci permette di essere protagonisti anche in un altro continente e ci offre una possibilità che non avremmo mai potuto pensare di avere”.

L’Australia, intanto, potrebbe tornare sulla rotta rosanero. Gardini non chiude affatto alla prospettiva di rivedere in futuro il Palermo da queste parti.

“Mai dire mai nel calcio. Ci stiamo trovando bene ed è una cosa sulla quale lavoreremo, perché una realtà come quella australiana merita la possibilità di vedere un calcio di questo tipo, come quello italiano”.

Prima di pensare al futuro, resta un appuntamento capace di dare ulteriore prestigio alla spedizione australiana. L’11 agosto il Palermo incrocerà la Juventus, in una sfida che porta con sé il peso di due piazze dalla tradizione profondamente diversa e, proprio per questo, un richiamo particolare sul palcoscenico di Perth.

“Una squadra come il Palermo che gioca contro la Juventus l’11 agosto valorizza il nostro brand”, osserva Gardini.