SYDNEY – Il primo ministro Anthony Albanese ha difeso con forza la memoria della madre dopo che sono tornate alla ribalta alcune dichiarazioni di Pauline Hanson sulla sua lunga permanenza nell’edilizia sociale, definendo “meschini e rancorosi” i toni usati dalla leader di One Nation.
Il primo ministro ha ricordato più volte di essere cresciuto con una madre single in una casa popolare nell’inner city di Sydney e di considerare quell’esperienza una delle ragioni principali del proprio impegno politico.
“Se Pauline Hanson vuole criticare me, va bene - ha dichiarato ieri ai giornalisti -. Ma mia madre era totalmente fuori dalla sua portata”.
Albanese ha poi ripreso un concetto espresso durante l’ultima campagna elettorale: “La gentilezza non è debolezza. Sapete cos’è la debolezza? La meschinità e il rancore”.
Le parole di Hanson risalgono a un’intervista con Karl Stefanovic dello scorso febbraio. In quell’occasione, tuttavia, la senatrice aveva impostato la propria critica soprattutto sul funzionamento del sistema delle case popolari, sostenendo che l’assistenza dovesse essere temporanea.
Hanson aveva osservato che gli alloggi pubblici erano stati pensati per offrire “una mano” a persone in difficoltà, ma non, a suo giudizio, per ospitare le stesse famiglie per decenni. Riferendosi al racconto di Albanese secondo cui sua madre aveva vissuto per 65 anni nella stessa abitazione, aveva affermato che simili permanenze dovrebbero avere un limite per consentire anche ad altri nuclei familiari in difficoltà di accedere al sistema.
Il ministro del Commercio Don Farrell ha comunque definito i commenti “inaccettabili” e ha invitato Hanson a presentare le proprie scuse, sostenendo che attaccare la madre del primo ministro non sia compatibile con la richiesta di rispetto e dignità tra parlamentari.
Alla polemica si è aggiunto Andrew Hastie, esponente di primo piano del Partito liberale ed ex membro del SAS, le forze d’élite, già impegnato in uno scontro con One Nation per un cartone satirico pubblicato da Hanson nel quale sostiene di essere stato definito “traditore”.
Hastie ha detto che Hanson dovrebbe “lasciare fuori le madri” e ha sostenuto che gli ultimi episodi dimostrerebbero la sua inadeguatezza a ricoprire la carica di primo ministro.
“Ha mostrato nell’ultima settimana di non avere ciò che serve per guidare questo Paese”, ha dichiarato a News24.
Il deputato del Western Australia ha accusato la leader di One Nation di non assumersi la responsabilità delle proprie azioni e di nascondersi dietro materiale “infantile”, con riferimento proprio al video satirico.
Lo scontro tra Hastie e One Nation ruota anche attorno al caso Ben Roberts-Smith. Hastie aveva testimoniato nel processo per diffamazione che riguardava l’ex militare, ora accusato di cinque omicidi relativi a detenuti disarmati durante il servizio in Afghanistan tra il 2009 e il 2012. Roberts-Smith nega le accuse.
Hastie ha inoltre chiesto a Hanson di chiarire quale sia, a suo giudizio, lo standard di condotta accettabile sul campo di battaglia, mostrando una fotografia di un prigioniero australiano decapitato da militari giapponesi durante la Seconda guerra mondiale.