BUDAPEST (Ungheria) - In una nuova manifestazione come l’Ultimate Championship di Budapest non poteva mancare il suo sigillo. L’estate di Gimbo Tamberi si conclude con un finale quasi scontato: dopo l’oro europeo di Birmingham e quello di Taranto ai Giochi del Mediterraneo, il 34enne marchigiano regala l’ennesima magia e lo fa con una gara delle sue, arrampicandosi fino a quel 2,37 che vale il primato mondiale stagionale. Tamberi entra a 2,22 e va sopra ma ride verso la telecamera suggerendo di “cancellare” quanto visto. A 2,26 sale alto e netto sopra l’asticella e appare decisamente più soddisfatto. A 2,30 sbaglia per primo e tutti lo seguono nei primi assalti senza successo. Alla seconda prova si vola, l’asticella non è nemmeno sfiorata, il salto che lo lascerà solitario in testa fino alla gara, tutt’altro che finita nella sua storia. Il 2,33 alla prima prova mette il sigillo del primato stagionale, un centimetro in più di Birmingham. A 2,35 si sale in pulizia, a 2,37 un errore e poi la firma dell’artista alla seconda prova, con l’asticella che gli è amica dopo essere stata sfiorata, non come a Bruxelles, dove è caduta negandogli il quarto Diamond Trophy. Harrison lo insegue a forza di centimetri aggiunti, a 2,39 alza bandiera bianca. Gimbo chiede, non a caso, i 2,41. Vuole la misura della notte di Montecarlo, a dieci anni di distanza. Non sale fin lassù, ma ognuno dei tre tentativi appare in crescendo tecnico anche se l’asticella cade giù. Non c’è fine allo spettacolo, se lo scrive sul braccio, ‘showtime babe’, dedicato a sua moglie Chiara in tribuna con la piccola Camilla.

“Hanno inventato una nuova gara e bisognava vincere anche questa, sapevo di poter fare grandi misure - esulta Gimbo -. Nel provare il 2.41 ho rivissuto tutta la mia carriera. Per me era uno stimolo immenso per ripreavare quello che provavo 10 anni fa con due operazioni in mezzo. Sono ancora qui, come nei miei migliori anni. Ho saltato veremante quanto valgo. Guardo a Los Angeles con fame, cattiveria e voglia. Roma 2029? Sarebbe bellissimo (il riferimento alla possibilità che alla città venga assegnata l’organizzazione dei Mondiali n.d.r.), potrebbe essere bellissimo chiudere la mia carriera lì. Sarebbe la ciliegina sulla torta”.

Straordinario primato italiano di Francesco Pernici. Il portento delle Fiamme Gialle chiude quinto in rimonta di due posizioni negli ultimi eccezionali 40 metri di un 800 interpretato magistralmenete e scava un abisso di 93 centesimi sul record nazionale di 1’43”60 stabilito a Tomblaine, nei pressi di Nancy, in Francia, lo scorso 3 luglio. Con questo incredibile risultato, ora il margine sul leggendario 1’43”7 di Marcello Fiasconaro, record italiano per la bellezza di 53 anni, è di oltre 1”. Davanti c’è il trionfo dell’algerino Sedjati in uno stratosferico 1’41”89.

Nella partecipazione azzurra nella terza giornata della manifestazione c’è il sesto posto nel salto triplo di un’altra campionessa d’Europa, Dariya Derkach che offre la miglior misura al primo salto di 13,82 (0,3). Si impone ancora la senegalese Sarr, che bissa il successo in Diamond League con 15,06 (0,3). Settima la 4x400 mista composta da Edoardo Scotti, Anna Polinari, Lorenzo Benati e Alessandra Bonora, che chiudono in 3’11”56 perdendo il sesto posto in extremis per la rimonta della Giamaica. Mai in discussione il successo del quartetto Usa (Bailey, Holmes, Patterson, Butler) in 3’08”32, davanti a Gran Bretagna e Olanda.