NEW YORK (Stati Uniti) - Alexander Zverev si prende anche New York. Dopo il primo titolo Slam vinto al Roland Garros, il tennista tedesco mette in bacheca il primo Us Open della carriera battendo Ben Shelton nell’ultimo atto del torneo americano. Alla terza finale Major consecutiva, il 29enne di Amburgo cancella il brutto ricordo del 2020, quando si arrese a Thiem in cinque set dopo aver servito per il match (5-3) nel parziale decisivo. È di 6-3 7-6(2) 5-7 6-2, in tre ore e 32’ di gioco, il punteggio in favore del tennista tedesco, che è il nono giocatore nell’Era Open a essere in grado di sollevare Roland Garros e Us Open nella stessa stagione dopo nomi del calibro di Laver (1969), Vilas (1977), Lendl (1986, 1987), Wilander (1988), Agassi (1999), Nadal (2010, 2013, 2017, 2019), Djokovic (2023) e Alcaraz (2025). Zverev diventa anche il quarto tennista tedesco di sempre a trionfare a Fluishing Meadows: prima di lui ci erano riusciti Becker (1989) e, al femminile, Graf (1988, 1989, 1993, 1995, 1996) e Kerber (2016). Delusione per Ben Shelton, alla prima finale Slam della carriera, che ha ugualmente disputato un torneo incredibile: fatti fuori gli ostici Griekspoor, Hurkacz e Shapovalov, lo statunitense è stato protagonista dell’eliminazione di Alcaraz e del sorprendente Tiafoe. A Shelton è mancato il guizzo decisivo per riportare un titolo Major negli Usa che manca dallo Us Open 2003 con Roddick.

Tra forfait ed eliminazioni a sorpresa, la classifica Atp e la Race verso le Atp Finals subiscono diversi cambiamenti. Jannik Sinner resta numero uno del mondo (11.500 punti), ma con meno di 2.000 lunghezze di margine su Zverev (9.690), che si prende però il primo posto nella Race: 8.650 contro 7.950 punti in favore del tedesco, che rientra prepotentemente in gioco per la corsa al numero uno del 2026. Alcaraz si conferma terzo in classifica Atp (5.560) con Shelton nuovo numero 4 del mondo (4.680). Perde una posizione Auger-Aliassime, quinto con 3.890, mentre ne guadagna due Medvedev, sesto con 3.770. Flavio Cobolli si conferma in top ten, settimo con 3.720 punti, davanti a Tiafoe, che entra nel best ranking di numero 8 del mondo (3.380). Otto anni dopo l’ultima volta, Djokovic esce dalla top ten e scala in 12ª posizione (2.980). Perde terreno Lorenzo Musetti, che scivola ai margini della top 20 in 20ª piazza con 2.255 punti.