Una batosta imprevista alla vigilia. Ma il copione della partita testimonia la giustezza del verdetto che impedisce ai bianconeri di raggiungere la vetta, almeno in attesa dei posticipi di oggi, e permette invece agli emiliani di vivere una serata esaltante.

Direte che mancavano Locatelli, Thuram, Yildiz, Boga, McKennie e Cambiaso. Ma si tratta di un alibi parziale. Ne scaturisce in particolare una immagine. E cioè che la Juventus non può giocare solo con due centrocampisti e con un uomo in meno, Kolo Muani, deludente, impalpabile.

Un rebus, la Signora. Ma il Diavolo senza forcone non è stato da meno. Due partite in una, Lazio-Milan, finita inevitabilmente in parità. Nel primo tempo la banda di Gattuso, sistemata benissimo a centrocampo, ha segnato 2 gol e ne ha sfiorati altrettanti.

Poi il copione è cambiato per la flessione dei padroni di casa e i cambi di Amorim che ha cambiato il volto della sua squadra: fuori Modric, Estupinan e Loftus-Cheek, dentro Musah, Pulisic e soprattutto Moreira.

Il giocatore belga, di cittadinanza portoghese, pagato oltre 50 milioni, ha realizzato una doppietta in 100 secondi togliendo dall’imbarazzo l’ambiente rossonero. E, nello spicchio finale della partita, il Milan è parso perfino in grado di rovesciare il risultato come era successo all’Inter con il Napoli.

Azzeccate le scelte di Amorim perché Modric non ha illuminato la scena, Estupinan in marcatura è stato pessimo e Loftus-Cheek è parso un soprammobile. Di Moreira va aggiunto che è forse il giocatore più universale della compagnia, non solo esterno, ma anche centrocampista e punta aggiunta.

Pulisic s’è rivelato insostituibile nella sua capacità di verticalizzare la manovra, Musah ha coniugato tostaggine e qualità. Un altro Milan. E di questo l’allenatore dovrà tenere conto al di là dei nomi.

Deludente Ramos, l’acquisto più costoso della storia, sostituito solo al minuto 85 da Camarda. Pareggio giusto. Quanto basta alla Lazio per ritrovarsi in alto e al Milan per mantenere l’imbattibilità.

Male l’Atalanta, sconfitta per la seconda volta consecutiva, l’altra settimana dalla Roma, stavolta dal Cagliari in casa. E i sardi non pensavano di trovarsi a un passo dalla vetta dopo 4 giornate.

Complimenti al tecnico Pisacane che sta facendo maturare Romano, talento vero, e ha ritagliato il ruolo giusto a Maldini. Peccato che il giovanotto, ad alto tasso etilico, abbia causato un incidente in auto alle 5,30 del mattino successivo alla gara.

Chissà se l’episodio lo porterà a riflettere sul suo comportamento: a quell’ora un professionista non vaga per strada.