AVELLINO   2
MONZA   1

AVELLINO (3-4-1-2): Iannarilli 6; Enrici 6.5, Simic 7, Fontanarosa 6; Missori 7, Palmiero 7, Sounas 7 (35’ st Kumi sv), Milani 6.5 (40’ st Cancellotti sv); Insigne 6.5; Crespi 6.5 (35’ st Russo 7), Biasci 6.5.

In panchina: Daffara, Marchisano, Manzi, Armellino, Gyabuaa, Panico, Lescano.

Allenatore: Biancolino 7.

MONZA (3-4-2-1): Thiam 5.5; Delli Carri 5.5 (41’ st Petagna sv), Izzo 5.5, Lucchesi 6; Birindelli 6, Obiang 5.5, Colombo 5.5 (21’ st Ciurria 6), Azzi 5; Galazzi 5.5 (28’ st Maric 5.5), Caprari 6 (21’ st Alvarez 6.5); Mota Carvalho 5 (28’ st Keita 5.5).

In panchina: Pizzignacco, Sardo, Keita, Bakoune, Capolupo, Pessina, Domanico, Carboni.

Allenatore: Bianco 5.5.

ARBITRO: Pezzuto di Lecce 6.5.

RETI: 33’ pt aut. Azzi; 41’ st Russo, 47’ st Alvarez.

NOTE: 10.000 spettatori di cui 2640 paganti (compreso 300 ospiti) e 7140 abbonati e 300 ospiti, incasso 138.170,00 euro. Ammoniti: Simic, Fontanarosa. Angoli: 2-1 per l’Avellino. Recupero: 2’; 6’.

Un’autorete di Azzi spiana all’Avellino la strada del primo successo nel suo nuovo campionato di serie B dov’è tornato dopo sette anni. Una prodezza di Russo (gol in rovesciata dinanzi a Thiam), subentrato a Crespi nel finale, fa poi spellare le mani ai diecimila tifosi del Partenio che assistono a una vittoria fortemente voluta dalla squadra di Biancolino.

Monza in difficoltà, mai insidioso in una gara dominata dai padroni di casa che, con tenacia e determinazione, hanno colmato il gap tecnico rispetto ai più quotati avversari.

Nel finale il Monza riesce a segnare: Maric colpisce in area, Alvarez ci mette la punta del piede e batte Iannarilli.


MODENA   3
BARI  0

MODENA (3-5-2): Chichizola 6; Tonoli 6, Adorni 6.5, Nieling 5.5; Zampano 6.5, Santoro 6.5 (43’ st Magnino sv), Gerli 6.5, Pyythia 6 (22’ st Sersanti 6), Zanimacchia 7 (22’ st Beyuku 6); Gliozzi 7.5 (33’ st Pedro Mendes 6.5), Di Mariano 6 (33’ st Defrel 6.5).

In panchina: Bagheria, Cauz, Cotali, Dellavalle, Nador, Pergreffi, Caso.

Allenatore: Sottil 7.

BARI (4-3-3) Cerofolini 6; Dickmann 5.5, Vicari 5.5, Nikolaou 6, Dorval 5.5 (36’ st Bellomo sv); Verreth 6, Braunoder 5 (27’ st Maggiore 6), Pagano 5 (11’ st Castrovilli 5.5); Partipilo 5 (11’ st Rao 5.5), Moncini 5, Sibilli 5 (27’ st Antonucci 6).

In panchina: Pissardo, Burgio, Pucino, Darboe, Meroni, Kassama, Pereiro.

Allenatore: Caserta 5.

ARBITRO: Calzavara di Varese 5.

RETI: 32’ pt Gliozzi (rig), 9’ st Gliozzi (rig), 44’ st Pedro Mendes.

NOTE: pomeriggio nuvoloso, terreno buono. Spettatori: 4.997. Ammoniti: Dorval, Braunoder, Sersanti. Angoli: 2-2. Recupero: 4’; 6’.

MODENA - Serviva il ritorno di mister Caserta da avversario al Modena per ritrovare il successo in casa che mantiene la squadra di Sottil in vetta alla B. L’ultima gioia al Braglia era arrivata il 29 marzo contro il Catanzaro allora guidato da Caserta, sconfitto anche col Bari da due rigori piuttosto generosi, entrambi trasformati da Gliozzi (a segno anche nel 2-1 di marzo col Catanzaro...). 

Dopo due grandi chance per Pagano e Di Mariano, al 29’ contatto leggero Dorval-Gliozzi, per l’arbitro è rigore che lo stesso Gliozzi trasforma. Nella ripresa Cerofolini salva subito su Gliozzi, poi per un mani in area di Vicari su tiro di Zanimacchia secondo rigore e seconda trasformazione di Gliozzi.

Nel finale Defrel, che aveva sfiorato da poco il tris, serve a Pedro Mendes la palla che chiude i conti.


JUVE STABIA   0
REGGIANA   0

JUVE STABIA (3-4-2-1): Confente 6; Ruggero 6.5, Giorgini 6, Stabile 6 (33’ st Varnier 6); Carissoni 6, Leone 6,5 (14’ st Mannini 6.5), Correia 6.5, Cacciamani 6 (14’ st Pierobon 6);

Mosti 6, Piscopo 6 (1’ st Gabrielloni 6); Candellone 6 (25’ st Burnete 5.5).

In panchina: Boer, Reale, Baldi, Duca, De Pieri, Maistro, Zuccon.

Allenatore: Abate 6.

REGGIANA (3-4-2-1): Motta 7; Papetti 6, Rozzio 6, Quaranta 6 (37’ st Bonetti sv); Marras 6.5, Reinhart 5.5 (33’ st Charlys 6), Mendicino 5.5 (1’ st Bertagnoli 6), Rover 6 (33’ st Bozzolan 5.5); Tavsan 5.5 (1’ st Girma 6), Portanova 6.5; Gondo 6.

In panchina: Seculin, Saro, Vallarelli, Novakovich, Libutti, Tripaldelli, Lambourde.

Allenatore: Dionigi 6.

ARBITRO: Perri di Roma 6.

NOTE: pomeriggio estivo. Spettatori: 2.199, di cui 213 ospiti. Ammoniti: Mosti, Mannini, Correia, Ruggero e il tecnico della Reggiana Dionigi. Angoli: 8-1. Recupero: 1’; 5’.

CASTELLAMMARE DI STABIA - La Juve Stabia non riesce a superare una coriacea Reggiana rimandando l’appuntamento con la prima vittoria casalinga stagionale. Il secondo 0-0 consecutivo al Menti dei gialloblù di Ignazio Abate è la conseguenza di uno sterile predominio territoriale con gli emiliani attenti a chiudere tutti i varchi.

L’occasione più clamorosa di passare in vantaggio arriva al 35’ della ripresa: su cross dalla destra di Carissoni, Mannini conclude a colpo di sicuro ma trova Marras ad immolarsi sulla linea con Motta pronto poi a respingere con il corpo la ribattuta di Gabrielloni.


PADOVA    0
FROSINONE  1

PADOVA (3-5-2): Fortin 6.5; Faedo 6 (32’ st Jonathan Silva sv), Sgarbi 6, Perrotta 5.5; Barreca 5.5 (27’ st Favale sv), Harder 6 (20’ st Di Maggio 5.5), Crisetig 5.5 (20’ st Buonaiuto 6), Varas 6.5, Capelli 6.5; Lasagna 5.5, Bertolussi 5.5.

In panchina: Mouquet, Sorrentino, Ghiglione, Villa, Tumiatti, Buonaiuto.

Allenatore: Andreoletti 6.

FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani 6; Calvani 6.5, Cittadini 6 (1’ st A. Oyono 6), Monterisi 6.5, Bracaglia 7; Calò 5.5, Koutsoupias 6; Ghedjemis 6.5 (26’ st Kavernadze sv), Gelli F. 6 (25’ pt Kone 6.5, dal 25’ st Cichella sv), Masciangelo 6.5; Zilli 6.5 (10’ st Raimondo 6).

In panchina: Lolic, Pisseri, Gelli J., Grosso, Oyono J., Dixon, Vergani.

Allenatore: Alvini 6.5.

ARBITRO: Di Marco di Ciampino 5.5.

RETE: 37’ pt Bracaglia.

NOTE: pomeriggio umido, terreno in buone condizioni. Spettatori: 6.683. Ammoniti: Cittadini, Barreca. Angoli: 4-5. Recupero: 3’; 8’.

PADOVA - Non è fortunato il ritorno del Padova allo stadio Euganeo in Serie B. Nonostante il calore del tifo e di un impianto tutto esaurito per i settori locali (considerata la capienza limitata) i biancoscudati perdono 1-0 contro il Frosinone.

Nel primo tempo gli ospiti tengono in mano maggiormente il pallino del gioco ma è il Padova ad avere le occasioni migliori. Nella prima mezz’ora i biancoscudati sfiorano il vantaggio due volte con Varas e una con Faedo.

Ma alla prima vera palla utile sono i ciociari a segnare. Al 37’ Bracaglia raccoglie una sponda di Zilli e dal limite dell’area lascia partire una bordata di sinistro che si insacca all’angolino.

Il Padova subisce il colpo e al 45’ rischia di capitolare quando, al termine di un contropiede, Koutsoupias spara addosso a Fortin da ottima posizione.

La ripresa comincia allo stesso modo, con il Frosinone che al 6’ fallisce il raddoppio con Calò, che calcia a lato, solo davanti al portiere.

Gli ospiti tengono così in vita il Padova, che per tutta la ripresa si getta in avanti, con una formazione molto offensiva, che però non produce quasi nessuna occasione fino al “giallo” conclusivo.

Al primo minuto di recupero l’arbitro assegna un calcio di rigore per un fallo del portiere Palmisani su Perrotta, ma dopo essere stato richiamato dal Var, rivede l’azione al monitor e annulla la sua precedente decisione.


PESCARA    2
VENEZIA   2

PESCARA (3-4-2-1): Desplanches 6.5; Corbo 5.5 (1’ st Capellini 6), Brosco 6, Pellacani 5.5; Oliveri 5.5 (26’ st Merola 6), Dagasso 6 (32’ st Letizia 6), Squizzato 5.5, Corazza 6; Olzer 6.5, Sgarbi 5.5 (1’ st Valzania 6.5); Tsadjout 6.5 (26’ st Di Nardo 7.5).

In panchina: Saio, Brandes, Meazzi, Okwonkwo, Graziani, Vinciguerra, Berardi.

Allenatore: Vivarini 6.5.

VENEZIA (3-5-1-1): Stankovic 6; Schingtienne 6, Korac 5.5, Franjic 6; Hainaut 6.5, Doumbia 7, Duncan 6.5 (43’ st Bohinen sv), Perez 6 (15’ st Compagnon 6), Bjarkason 6 (32’ st Lella 6); Busio 6.5 (32’ st Haps sv); Adorante 6.5 (15’ st Fila 6.5).

In panchina: Plizzari, Grandi, Venturi, Sagrado, Sverko, Sidibé, Casas.

Allenatore: Stroppa 6.

ARBITRO: Dionisi di L’Aquila 6.

RETI: 21’ pt Adorante (rig), 21’ st Fila, 35’ st Olzer, 46’ st Di Nardo.

NOTE: terreno in buone condizioni. Spettatori: 8.076, di cui 208 ospiti. Ammoniti: Desplanches, Haps. Angoli: 7-5. Recupero: 3’; 6’.

PESCARA - Pareggio emozionante all’Adriatico e clamorosa rimonta del Pescara. Contro il Venezia, sotto di 2 reti a 24’ dalla fine, i biancazzurri reagiscono conquistando il primo punto in campionato. Sembrava tutto facile per i lagunari di Stroppa che nel primo tempo comandano il gioco e creano occasioni a ripetizione.

Dopo soli 3’ ottimo intervento di Desplanches su Doumbia ed errore sulla ribattuta di Busio. Il gol è nell’aria e arriva al 21’ grazie al calcio di rigore (fallo ingenuo di Squizzato su Doumbia) trasformato da Adorante.

Al 27’ Venezia vicino al raddoppio con lo scatenato Doumbia che si fa sbarrare di nuovo la strada da Desplanches.

Nella ripresa Vivarini manda in campo Valzania e Capellini al posto di Sgarbi e Corbo. Gli adriatici prendono un po’ di coraggio, ma sono sempre i veneti a rendersi pericolosi. Al 21’ il Venezia raddoppia con Fila che spinge in rete il cross preciso di Hainaut (gol convalidato dopo il check del Var).

Al 26’ nel Pescara escono Oliveri e Tsadjout ed entrano Merola e Di Nardo. Proprio quest’ultimo cambia le sorti dell’incontro. L’ex Campobasso prima serve l’assist per la rete di Olzer (anche qui serve l’intervento del Var) e, in pieno recupero, di testa fissa il punteggio sul 2-2.

Prima del match ovazione dell’Adriatico per l’ex Plizzari, secondo portiere del Venezia, protagonista della promozione in B del Pescara nella passata stagione.


CATANZARO  1
CARRARESE  1

CATANZARO (4-2-3-1): Pigliacelli 7; Favasuli 6, Bettella 6, Antonini 7, Di Chiara 5.5 (15’ st Verrengia 6); Pontisso 5.5, Petriccone 6 (29’ st Rispoli 6); Nuamah 6.5 (29’ st D’Alessandro 6), Iemmello 5.5, Cissé 6.5 (45’ st Pandolfi); Pittarello 5 (29’ st Oudin 6).

In panchina: Marietta, Liberali, Brighenti, Alesi, Buso, Frosinini, Buglio.

Allenatore: Aquilani 6.

CARRARESE (3-5-2): Bleve 7; Ruggeri 6, Illanes 7, Imperiale 6; Zanon 6.5 (30’ st Bouah), Hasa 6, Zuelli 6 (40’ st Parlanti), Bozhanaj 5 (33’ st Melegoni 6), Cicconi 6; Finotto 6 (40’ st Arena), Abiuso 5.5 (30’ st Sekulov).

In panchina: Fiorillo, Salamon, Oliana, Rubino, Distefano, Calabrese, Accornero.

Allenatore: Calabro 6.

ARBITRO: Ferrieri Caputi di Livorno 6.

RETI: 1’ st Antonini, 19’ st Illanes.

NOTE: cielo poco nuvoloso. Spettatori: 8.851. Ammoniti: Iemmello, Bozhanaj, Hasa, Nuamah, Di Chiara, Rispoli, Parlanti. Angoli: 6-8. Recupero: 2’; 7’.

CATANZARO - Segnano i due baluardi della difesa, Antonini e Illanes, e finisce 1-1 il divertente match tra Catanzaro e Carrarese. Aquilani conferma il 4-2-3-1 con Cisse e Nuamah esterni offensivi e il ritorno di Petriccione. Calabro inserisce Hasa al posto di Parlanti a centrocampo. Carrarese che parte forte sulle fasce e, dopo nemmeno due minuti, Iemmello si becca l’ammonizione per una reazione scomposta. Stessa sorte poco più tardi per Bozhanaj, attestando il livello di nervosismo in campo.

Al 17esimo occasionissima per lo stesso numero 10 della Carrarese che, non sfruttando una palla persa da Pigliacelli, spara alto. Ancora una chance per Finotto che, dopo un dribbling in area, si fa murare dal portiere giallorosso.

Il match si accende: entra Melegoni al posto di Bozhanaj, altro miracolo di Pigliacelli su una mischia in corner, e sulla ribattuta Abiuso colpisce il palo. Nel recupero Cisse, servito da Iemmello, si fa ipnotizzare dal numero uno ospite.

Si riparte e il Catanzaro la sblocca subito con il tap-in vincente di Antonini su azione da corner. Reazione immediata con la traversa colpita dalla bordata di Zanon.

Si aprono gli spazi, i toscani non demordono e trovano il pareggio con Illanes, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, lasciato colpevolmente in gioco da Pittarello.

Nei giallorossi forze fresche con l’ingresso di D’Alessandro e l’esordio di Oudin, dall’altra parte entra Sekulov. È proprio lui a, cinque dalla fine, a sbattere contro la traversa.


SAMPDORIA    1
CESENA   2

SAMPDORIA (4-3-2-1): Coucke 5; Venuti 5.5 (25’ st Depaoli 6), Riccio 5, Vulikic 5, Ioannou 6.5; Abildgaard 6, Henderson 5.5 (38’ st Bellemo sv), Conti 5 (1’ st Cuni 5); Barak 5 (25’ st Pafundi 6.5), Pedrola 6 (7’ st Cherubini 6); Coda 5.5.

In panchina: Ghidotti, Coubis, Ferri, Giordano, Narro, Benedetti, Hadzikadunic.

Allenatore: Donati 5.

CESENA (3-5-2): Klinsmann 6; Ciofi 6.5, Zaro 7.5, Mangraviti 6;

Ciervo 6.5 (33’ st Adamo sv) Berti 6.5 (39’ st Bastoni sv), Bisoli 6.5 (33’ st Francesconi sv), Castagnetti 7, Frabotta 6.5; Blesa 6 (39’ st Diao sv), Shpendi 6.

In panchina: Siano, Arrigoni, Celia, Amoran, Guidi, Magni, Piacentini, Olivieri.

Allenatore: Mignani. 7.5.

ARBITRO: Mariani di Aprilia 6.

RETI: 37’ pt Castagnetti, 8’ st Zaro, 47’ st Ioannou.

NOTE: terreno in buone condizioni. Spettatori: 23.745. Ammoniti:

Vulikic, Riccio, Henderson, Shpendi, Berti, Depaoli. Angoli: 1-2.

Recupero: 2’; 7’.

GENOVA - Situazione delicata per la Sampdoria (terza sconfitta di fila e zero punti in classifica), mentre sogna il Cesena che vola in alto dopo il successo al Ferraris (2-1) con 7 punti.

Gli ospiti sbloccano il risultato al 37’: bel gol su punizione di Castagnetti che sorprende Coucke infilando all’angolino sinistro del portiere belga che tuttavia sembra partire un pò in ritardo. Non perfetto il posizionamento della barriera.

Poi arriva il colpo del ko nella ripresa dopo 8 minuti, quando Zaro risolvere una mischia davanti al portiere avversario con un tocco vincente.

Nel recupero la Samp riduce lo svantaggio con la conclusione di Ioannou deviata da Adamo, ma non basta.