OTTAWA – Un tragico incidente sabato alla base di addestramento militare di Wainwright, in Alberta, nel Canada occidentale, ha provocato almeno quattro morti. Si esclude l’atto terroristico.

Questa base è una delle strutture di addestramento militare più importanti del Paese. E anche per questo l’incendio divampato in circostanze ancora tutte da chiarire, ma di una potenza distruttiva tale da provocare diverse vittime in poco tempo (si parla al momento di almeno quattro morti), ha fatto salire l’allarme in tutto il Canada e oltre.

Mentre per tutta la giornata i soccorsi e le squadre di emergenza sono rimaste sul posto, le forze armate hanno fatto sapere che al momento “non vi è alcuna indicazione di attività terroristica”.

Il rogo è divampato sabato pomeriggio. Le fiamme si sono propagate rapidamente fino a superare la recinzione della base. Il Royal Alexandra Hospital di Edmonton ha dichiarato poco dopo il “codice arancione”, un protocollo di risposta alle emergenze previsto in caso di eventi con un elevato numero di vittime. Secondo il distretto municipale di Wainwright, le fiamme si sono “propagate rapidamente a causa dei forti venti”.

Alcune fonti hanno riferito all’emittente televisiva canadese Global News che tutto ha avuto inizio quando una conduttura o un pozzo di gas sono stati colpiti durante un’esercitazione a fuoco. Di ufficiale però nulla è ancora stato confermato, nemmeno il numero e l’identità delle persone rimaste uccise o ferite, sebbene fonti militari anonime ai media abbiano parlato inizialmente di sette decessi, poi rettificati ad almeno quattro.

La base si trova a Denwood, a circa 250 km dal capoluogo provinciale, Edmonton. È una delle basi militari più attive del Paese, ospita il Canadian Manoeuvre Training Centre e il 3rd Canadian Division Training Centre.

L’allarme è per questo altissimo, ma ha anche molto a che vedere con una sensazione generalizzata di “pericolo” che si percepisce a più latitudini data la situazione geopolitica: il Canada è membro NATO che storicamente contribuisce con le sue forze armate a molti degli interventi internazionali nei teatri di crisi e al momento è anche protagonista di un dialogo serrato con l’Unione europea, sfociato nelle scorse settimane nella proposta storica da parte dei Ventisette di diventare il primo Paese con lo status di “membro associato” dell’Unione.

Il suo primo ministro Mike Carney non ha mancato di prendere posizioni ferme nell’ultimo anno, anche nei confronti di Donald Trump presidente dei vicini Stati Uniti, dai dazi, alla Groenlandia, al rapporto con la Russia.

Carney ha reagito tempestivamente alle notizie sull’incendio a Wainwright, da subito descritto dalle autorità come un episodio “grave” e ha riferito che il governo federale sta lavorando in stretta collaborazione con i funzionari dell’Alberta e le autorità locali, in “costante contatto” con la premier dell’Alberta, Danielle Smith.

E questo, proprio alla vigilia di una consultazione elettorale significativa nella ricca Provincia petrolifera del Paese, dove è già in corso il voto anticipato in vista della consultazione di lunedì indetta per decidere se organizzare o meno un futuro referendum sull’indipendenza dal Canada. L’ente provinciale incaricato di supervisionare la consultazione elettorale ha reso noto che il seggio per il voto anticipato a Wainwright è stato chiuso.