BRISBANE - L’inchiesta sul sindacato Construction Forestry and Maritime Employees Union (CFMEU) nel Queensland durerà il doppio del previsto, dopo l’emersione di nuove prove definite “esplosive” e una quantità di materiale ritenuta troppo ampia per chiudere il lavoro entro i tempi iniziali.

L’indagine, avviata nell’agosto dello scorso anno per esaminare presunte condotte illecite del sindacato delle costruzioni nello Stato, avrebbe dovuto presentare il rapporto finale al governo statale a luglio. Ieri, però, l’esecutivo ha approvato una proroga di 18 mesi.

La nuova scadenza è fissata al 3 dicembre del prossimo anno. Secondo il governo, l’estensione consentirà ulteriori udienze pubbliche, la presentazione di nuovi casi di studio e il controesame di persone chiave accusate di aver avuto un ruolo nelle presunte irregolarità.

“L’estensione garantirà alla commissione tempo sufficiente per indagare pienamente sulle gravi accuse emerse”, si legge in una nota.

La commissione, guidata da Stuart Wood, sta esaminando l’influenza del CFMEU e del provvedimento politico Best Practice Industry Conditions, poi eliminato, sui grandi progetti infrastrutturali del Queensland. Le udienze hanno già raccolto testimonianze di peso da funzionari pubblici, rappresentanti sindacali e figure del settore sulla gestione, da parte del precedente governo statale Laburista, dei rapporti con sindacati, appaltatori e norme sul lavoro nei cantieri principali.

Il premier David Crisafulli ha dichiarato che sono stati emesse più di 1.350 richieste formali di documenti e informazioni, acquisiti oltre 560mila documenti e ascoltati più di 100 testimoni. “I Queenslanders sono rimasti scossi dalle accuse di violenza, bullismo, intimidazione e misoginia dentro e fuori dai cantieri da parte della CFMEU”, ha detto in una nota.

Il vicepremier e ministro della Pianificazione Jarrod Bleijie ha affermato che i cittadini del Queensland hanno diritto a conoscere l’intera portata della condotta della CFMEU e dei suoi presunti legami con il precedente governo Laburista.

Secondo Bleijie, la commissione ha già portato alla luce ipotesi gravi di illeciti su cantieri del Queensland ed è essenziale che il lavoro continui. “Per questo il governo Crisafulli ha accettato di prorogare la commissione”, ha detto, sostenendo che ogni accusa debba essere esaminata senza lasciare zone d’ombra.