SYDNEY – La prossima lettura dell’inflazione sarà il principale appuntamento economico della settimana e potrebbe chiarire se la Reserve Bank of Australia (RBA) manterrà aperta la possibilità di nuovi rialzi dei tassi d’interesse.

I dati di luglio, attesi mercoledì, dovrebbero mostrare una risalita dei prezzi dei carburanti dopo il rallentamento registrato a giugno.

Le economiste di ANZ Madeline Dunk e Jasmine Zheng prevedono un aumento mensile dell’indice dei prezzi al consumo dello 0,8 per cento. Su base annua, tuttavia, l’inflazione complessiva dovrebbe scendere di 0,6 punti percentuali al 3,2 per cento grazie a una dinamica più favorevole dei prezzi dell’elettricità rispetto a dodici mesi prima.

Più importante per la RBA sarà il trimmed mean, la misura dell’inflazione di fondo seguita con maggiore attenzione dalla Banca centrale. ANZ prevede un aumento dello 0,3 per cento nel mese, con il dato annuo in lieve calo al 3,5 per cento.

Un risultato di questo tipo potrebbe comunque creare qualche disagio a Martin Place.

“Un aumento mensile dello 0,3 per cento del trimmed mean a luglio sarebbe probabilmente un po’ scomodo per la RBA e terrebbe aperta a ogni decisione la riunione di novembre”, hanno osservato Dunk e Zheng.

Al termine della riunione di agosto, il consiglio di politica monetaria della Reserve Bank aveva lasciato i tassi d’interesse invariati al 4,35 per cento. La governatrice Michele Bullock ha però avvertito che l’istituto non esiterebbe a rialzare nuovamente i tassi qualora l’inflazione superasse le previsioni.

La riaccensione del conflitto in Medio Oriente ha inoltre riportato al centro il rischio rappresentato dall’energia.

Secondo l’economista senior di NAB Taylor Nugent, i prezzi dei carburanti sarebbero saliti del 6 per cento a luglio, riflettendo sia il venir meno di una parte della riduzione dell’accisa sia l’aumento del prezzo del petrolio dopo la nuova chiusura dello Stretto di Hormuz.

Nugent prevede un incremento ancora maggiore ad agosto, che potrebbe far accelerare nuovamente l’inflazione complessiva su base annua.

Prima dei dati sui prezzi, domani saranno pubblicati i verbali dell’ultima riunione della RBA, che verranno esaminati alla ricerca di indicazioni sulla disponibilità del consiglio a intervenire ancora.

Giovedì arriveranno invece i dati di luglio sulla spesa delle famiglie.

Il vice governatore della RBA Andrew Hauser ha riconosciuto che i consumi sono rimasti più forti del previsto nonostante il basso livello di fiducia e il malcontento per l’inflazione.

Secondo Hauser, una parte delle famiglie dispone ancora di riserve finanziarie sufficienti per sostenere la spesa, contribuendo a mantenere elevata la domanda.

Ulteriori indicazioni arriveranno mercoledì dai dati sulle costruzioni e giovedì da quelli sugli investimenti in capitale.

Intanto Wall Street ha chiuso una settimana debole nonostante il recupero di venerdì. Il Dow Jones è salito dello 0,98 per cento, l’S&P 500 dello 0,43 e il Nasdaq dello 0,44, ma S&P e Nasdaq hanno interrotto tre settimane consecutive di guadagni.

I futures australiani indicano invece un’apertura positiva, dopo che venerdì l’S&P/ASX200 aveva ceduto lo 0,27 per cento a 9.058,9 punti.