MELBOURNE – Dalle intramontabili parole di Dante alle voci dei giovani che oggi scelgono di studiare italiano in Australia, c’è un filo che continua a tessersi attraverso le generazioni.
Sabato 15 agosto, negli spazi del Co.As.It. a Carlton, l’italiano è stato celebrato come lingua di studio, passione e incontro, in occasione della cerimonia degli ‘University Students’ Prizes of Excellence’, organizzata dalla Società Dante Alighieri di Melbourne per premiare gli studenti che si sono distinti negli studi di italiano presso le università del Victoria.
Di fronte a una sala gremita, ad aprire il pomeriggio è stato il vicepresidente Paolo Baracchi, che ha rivolto un caloroso benvenuto a studenti, famiglie, docenti e sostenitori: “Siamo qui per celebrare gli studenti di quattro università del nostro Stato che si sono distinti ottenendo risultati eccellenti negli studi di italiano”.
Un appuntamento che rinnova una tradizione importante della Società, che da oltre vent’anni, grazie alla generosità di famiglie e sostenitori, porta avanti questo programma di premi.
Particolarmente significativa la presenza della console generale d’Italia a Melbourne, Chiara Mauri, che ha sottolineato il valore della lingua come ponte verso un patrimonio culturale immenso: “Studiare italiano significa molto più che aggiungere un’altra lingua alle proprie competenze: significa avere accesso a uno straordinario universo culturale”.
La Console ha ricordato come attraverso l’italiano sia possibile avvicinarsi a “Dante, Machiavelli, Primo Levi, alla musica, al cinema, al teatro, all’arte e all’architettura”, invitando i giovani a non considerare questo riconoscimento come la conclusione del proprio percorso, ma come l’inizio di un nuovo capitolo: “Continuate a studiare, continuate a esplorare e, se ne avete l’opportunità, andate in Italia. Usate il vostro italiano, fate errori, imparate da essi”.
Nel suo intervento, la Console ha inoltre rivolto un ringraziamento alla Società Dante Alighieri di Melbourne per i suoi 130 anni di attività e per il costante impegno nella promozione della lingua e della cultura italiana in Victoria. A ricordare le radici profonde di questa missione è stato il presidente Dominic Barbaro, che ha ripercorso la storia della Società Dante Alighieri, fondata a Roma nel 1889 dal poeta Giosuè Carducci con la missione di promuovere la lingua e la cultura italiana in Italia e nel mondo.
Oggi, la Società conta 81 sedi in Italia e 401 sedi all’estero, mentre la sede di Melbourne, fondata nel 1896 e attiva ininterrottamente da allora, è la più antica nel mondo anglofono.
“Le collaborazioni della Società con scuole e università testimoniano il forte interesse per la lingua e la cultura italiana nel Victoria, un interesse, o forse una vera e propria storia d’amore, che possiamo dire con certezza è diventato parte integrante del tessuto sociale e culturale di questo Stato”.
Il presidente Barbaro e il vicepresidente Baracchi hanno quindi invitato insegnanti e sponsor sul palcoscenico per consegnare i riconoscimenti, che quest’anno comprendevano un certificato e un assegno, oltre a un modulo per l’iscrizione gratuita alla Società, con l’invito a continuare a far parte della famiglia Dante e a partecipare alle sue attività.
Agli studenti è stato inoltre donato Il sale e il miele della vita, raccolta di versi di Mariano Coreno, noto poeta italo-australiano, presente anche alla cerimonia.
Per la University of Melbourne, il ‘Dr Soccorso Santoro Prize’ è stato assegnato a Monique Bambery, Emma Hogarth e Anna Thomas; per Monash University, il ‘Professor Colin McCormick & Mrs Josephine McCormick Prize’ è andato ad Andy Chin, Christy Selemidis e Jasmine Shanmugham.
I ‘President’s Prizes’ della Società Dante Alighieri Melbourne hanno invece premiato, alla La Trobe University, Jess Doody, Rachel Laws e Rachel Marini, e all’Australian Catholic University Amelia Beavis, Joel Dimattina e Gabriella Marciano.
Dodici giovani che con il loro impegno hanno dimostrato come una lingua possa diventare molto più di una materia universitaria: una porta aperta sul mondo, sulla cultura e sulle persone.
Nel concludere la cerimonia, Dominic Barbaro ha rivolto un ultimo ringraziamento ai vincitori, alle loro famiglie, ai docenti, agli sponsor e a tutti coloro che rendono possibile questo appuntamento, invitando gli studenti a continuare a far parte della “famiglia Dante” e a coltivare quella passione per l’italiano che, una parola dopo l’altra, continua a costruire un ponte tra Australia e Italia.