Da secoli, l’Italia è un importante centro dell’architettura, dell’arte e del design creativo. Mentre le idee e gli stili italiani viaggiavano nel mondo, anche le parole italiane viaggiavano con loro.

Oggi l’inglese usa molte parole italiane per descrivere edifici, spazi, materiali e forme di design. Questi prestiti sono piccoli gioielli dell’impatto globale del modo italiano di disegnare e creare.

Ne presentiamo alcuni esempi qua. Uno degli esempi più conosciuti è balcony, che deriva dall’italiano balcone. Loggia è un altro termine italiano usato nell’architettura inglese. Indica una galleria coperta o uno spazio aperto su uno o più lati, spesso sostenuto da colonne o archi. A differenza di balcony, l’inglese ha mantenuto la forma italiana senza cambiamenti.

Un’altra parola molto comune è studio. In italiano, studio può indicare un luogo dove si studia o si lavora. In inglese, oggi indica il luogo di lavoro di un artista, architetto o designer, ma anche gli spazi utilizzati per la fotografia, la musica, il cinema e la televisione. Anche la parola portico, che indica un ingresso o un passaggio coperto sostenuto da colonne, viene direttamente dall’italiano.

L’influenza italiana si vede anche nelle parole che descrivono particolari elementi architettonici. Una cupola è una struttura a forma di volta che si trova spesso nella parte superiore di un edificio.

Un campanile è una torre che contiene le campane, in particolare quando si trova separata dalla chiesa. Il termine belvedere, che significa letteralmente “bella vista”, indica un edificio o un elemento architettonico progettato per offrire una vista panoramica.

Pergola, un’altra parola italiana molto diffusa in inglese, indica una struttura esterna formata generalmente da pali o colonne che sostengono una struttura aperta. Altre parole italiane descrivono edifici più grandi e spazi urbani.

Palazzo viene usato in inglese soprattutto per indicare un edificio italiano grande e imponente. Anche piazza è entrata nell’inglese, in particolare per descrivere una piazza pubblica in stile italiano circondata da edifici, caffè e negozi. La parola porta con sé anche l’idea dello spazio pubblico come luogo di incontro e di vita sociale.

L’italiano ha dato al linguaggio internazionale del design anche il termine terrazzo. Originariamente collegato alla parola italiana terrazza, oggi terrazzo indica un materiale composto da frammenti di marmo, pietra o vetro inseriti in una superficie liscia. È diventato molto popolare nell’architettura e nel design d’interni.

Queste parole mostrano come la lingua italiana accompagni la trasmissione delle idee, un processo che continua ancora oggi. Un bell’esempio è superleggera un termine fortemente associato alla celebre sedia create dal designer Milanese, Gio Ponti, nel 1957.