Perth si prepara a diventare, per qualche giorno di agosto, la capitale del calcio italiano lontano dall’Europa. Con un mini tour che vedrà protagoniste Milan, Inter, Juventus e Palermo, il Western Australia punta a trasformare l’Optus Stadium in un palcoscenico internazionale capace di attrarre tifosi da tutta l’Australia e oltre.

Il programma è di quelli che accendono immediatamente l’entusiasmo dei tifosi e degli appassionati di calcio: il 5 agosto andrà in scena il derby della Madonnina tra Milan e Inter, seguito l’8 agosto dal derby d’Italia tra Juventus e Inter. A chiudere la mini tournée, l’11 agosto, sarà la sfida tra Juventus e Palermo, con un significato particolare per la forte presenza della comunità siciliana nel Paese.

Un’iniziativa ambiziosa, sostenuta con convinzione dal governo statale. La vicepremier del Western Australia, Rita Saffioti (nel riquadro), ai microfoni di Rete Italia su Il Globo TV, intervistata da Riccardo Schirru, ha sottolineato come la crescita del calcio nel Paese e il legame con la comunità italiana rappresentino una combinazione naturale: “Sappiamo che il calcio sta crescendo in maniera molto significativa e che esiste una forte comunità italiana non solo nel Western Australia, ma in tutta l’Australia. Questa combinazione tra il ‘World Game’ e la nostra eredità italiana rende naturale sostenere eventi di questo tipo”. 

Il progetto arriva dopo il mancato tentativo di portare una partita ufficiale di Serie A in Australia. “Abbiamo provato in tutti i modi, ma non c’era abbastanza supporto a livello globale. Era un’opportunità unica, senza precedenti, ma troppo difficile da realizzare”, ha spiegato la vice premier, che è anche titolare del dicastero statale dello Sport. “Adesso però ospitiamo questi eventi, che rappresentano un grande e importate risultato”.

Il cuore dell’iniziativa, dal punto di vista dell’impegno del governo del Western Australia, resta l’impatto economico e turistico. Senza entrare nei dettagli dei costi, la vicepremier Saffioti ha evidenziato i benefici attesi: “Abbiamo effettuato un’analisi sul ritorno dell’investimento e sappiamo che sarà positivo per lo Stato. Come fanno altri Stati con eventi unici e prestigiosi, anche noi vogliamo attrarre visitatori”. Un precedente incoraggiante arriva dalla tournée di Milan e Roma degli scorsi anni: “Abbiamo visto migliaia di persone viaggiare per quell’evento e ci aspettiamo lo stesso anche questa volta”.

Grande attenzione è rivolta anche alla dimensione internazionale dei club coinvolti. “La Juventus ha una delle tifoserie più grandi al mondo. I tifosi del Milan hanno già dimostrato di essere pronti a viaggiare, e lo faranno di nuovo. E per quanto riguarda l’Inter, sarà la prima volta in Australia: un’opportunità enorme per i suoi sostenitori”, ha sottolineato la vicepremier.

La presenza del Palermo, poi, rafforza il legame tra calcio italiano e le comunità italiane in Australia: “Il Palermo era molto interessato a partecipare. Sappiamo che c’è una forte comunità siciliana sia nel Western Australia sia in Victoria che negli altri Stati, e siamo sicuri che tutti saranno molto interessati a venire a vedere giocare la loro squadra”. 

Non solo partite di calcio, ma un vero e proprio evento diffuso e con diverse attività in quello che è destinato a diventare una vero e propria celebrazione del calcio italiano. “Vogliamo creare un’esperienza incredibile. Ci sarà un festival attorno all’Optus Stadium, con molti eventi. Chi verrà non assisterà solo a tre grandi partite, ma vivrà un’esperienza completa” - ha spiegato la vicepremier -. Vogliamo che tutti si sentano a casa”.

Un invito che viene, ovviamente, rivolto a tutti i tifosi e appassionati d’Australia: “Tutti, da Victoria, New South Wales, South Australia e Queensland, sono invitati a venire nel Western Australia”. Con un ulteriore incentivo: il clima. “Sarà inverno, ma non avremo il freddo di Melbourne”, ha aggiunto con una nota di sano pragmatismo.

Infine, uno sguardo al campo, con un pizzico di passione personale. La vice premier Saffioti è una tifosa dell’Inter, ma nutre “un grande rispetto per il Milan”. Saffioti non si sbilancia sui risultati: “Dipenderà ovviamente dalle squadre, ma siamo fiduciosi che saranno tutte formazioni competitive. Saranno grandi partite”.

Più che una semplice tournée legata alla pausa estiva della Serie A, per Perth è una grande occasione per diventare il punto d’incontro tra due mondi: quello del calcio italiano e quello di una comunità che, dall’altra parte del mondo, continua a viverlo con la stessa intensità.