LAZIO 0

INTER 3

LAZIO (4-3-3): Motta 6.5; Marusic 4.5 (32’ st Lazzari sv), Gila 5 (11’st Provstgaard 6), Romagnoli 5, Pellegrini 5.5; Dele-Bashiru 5, Rovella 5.5 (11’st Patric 6), Basic 5; Cancellieri 4.5 (11’st Isaksen 6), Noslin 6, Pedro 5.5 (17’st Dia 6).

In panchina: Furlanetto, Giacomone, Gigot, Tavares, Ratkov, Belahyane, Hysaj, Taylor, Maldini, Przyborek.

Allenatore: Sarri 5.5.

INTER (3-5-2): J. Martinez 6; Bisseck 6.5, Acerbi 6, Bastoni 6.5 (18’st Henrique 6); Diouf 6.5, Barella 6.5 (1’st Frattesi 6), Sucic 7 (35’st Mosconi sv), Mkhitaryan 6, Augusto 6.5; Lautaro 7.5 (18’st Dumfries 6), Thuram 6.5 (1’st Bonny 6).

In panchina: Sommer, Di Gennaro, De Vrij, Zielinski, Akanji, Dimarco, Darmian, Cocchi.

Allenatore: Chivu 6.5.

ARBITRO: Abisso di Palermo 5.

RETI: 6’pt Lautaro, 39’pt Sucic, 31’st Mkhitaryan.

NOTE: pomeriggio sereno, terreno in ottime condizioni. Espulso Romagnoli al 14’st per gioco pericoloso. Ammoniti: Pellegrini, Noslin, Mkhitaryan. Angoli: 5-1. Recupero: 0’, 2’.

ROMA - L’Inter batte la Lazio all’Olimpico, ritrova il gol di capitan Lautaro e lancia un forte segnale ai biancocelesti in vista della finale di Coppa Italia.

Successo nerazzurro per 3-0 nell’”antipasto” della partita che si giocherà ancora ancora in questo stadio mercoledì sera. Proprio in vista della finale, sia Chivu che Sarri propongono un leggero turnover: i nerazzurri si schierano con Diouf e Carlos Augusto esterni di centrocampo e Mkhitaryan mezzala; torna titolare Lautaro, che va a comporre la coppia con Thuram.

Sarri, invece, schiera dall’inizio Pellegrini e Dele-Bashiru al posto dei diffidati Tavares e Taylor, mentre a sinistra nel tridente trova spazio Pedro, visto l’infortunio di Zaccagni (che “dovrebbe farcela per mercoledì”, ha detto Sarri nel prepartita).

Lo 0-0 dura appena sei minuti, fino alla rimessa lunga di Bisseck per la testa di Thuram, che prolunga al centro dove è puntuale il tiro al volo di Lautaro, che batte Motta sfruttando gli errori in marcatura di Gila e soprattutto Marusic.

Il primo tiro in porta dei padroni di casa arriva al 14’ con una punizione centrale e non pericolosa di Noslin, ma in generale la Lazio è spenta e passiva, e soffre continuamente l’iniziativa dei campioni d’Italia, in totale controllo e sempre pericolosi con il loro gioco in verticale.

Al 39’, Lautaro e Diouf fanno quello che vogliono in area avversaria con una rete di passaggi che coglie di sorpresa la difesa a dir poco blanda della Lazio, servendo al limite Sucic che firma il raddoppio con un mancino preciso.

A inizio ripresa, Motta è bravo a chiudere in due tempi su Bisseck, ma al 59’ la Lazio rimane in dieci: Romagnoli commette un brutto fallo su Bonny che inizialmente viene giudicato da giallo da Abisso; richiamato all’on-field review, l’arbitro trasforma il cartellino in rosso e il difensore salterà il derby della prossima giornata.

Paradossalmente con l’uomo in meno arrivano le prime palle gol per i biancocelesti, entrambe sui piedi del neoentrato Isaksen: sulla prima, è super l’intervento di Carlos Augusto a Martinez battuto, mentre sulla seconda il tiro al volo del danese esce troppo strozzato e finisce sul fondo.

Negli ultimi venti minuti la Lazio crea altre occasioni importanti con Isaksen e Noslin, ma al 76’, dopo una palla persa da Dele-Bashiru, arriva il sigillo di Mkhitaryan che chiude definitivamente la partita.