VELIKO TARNOVO (BULGARIA) - Doveva essere la tappa che avrebbe dato le prime indicazioni per gli uomini di classifica che puntavano alla maglia rosa, è stata una frazione segnata da una maxi caduta che ha coinvolto tutta la UAE Team Emirates - XRG e circa 30 corridori.

Diverse le conferme, come l’ottima condizione di Jonas Vingegaard e di Giulio Pellizzari, ma soprattutto una sorpresa, ovvero Guillermo Silva: il corridore della XDS Astana ha conquistato la seconda tappa del Giro d’Italia 2026, la Burgas-Veliko Tarnovo di 221 chilometri, prendendosi anche la maglia rosa e segnando due record per il proprio paese.

È la prima volta che un corridore uruguaiano conquista una tappa al Giro e che di fatto indossa il simbolo del primato. È stata una corsa segnata dalla pioggia e dal continuo maltempo. La fuga di giornata è stata orchestrata da Diego Pablo Sevilla e Mirco Maestri del Team Polti VisitMalta, i due compagni di squadra hanno guadagnato oltre 5 minuti dal gruppo maglia rosa che inizialmente ha lasciato spazio ai battistrada. Con l’ultima salita a disposizione, il gruppo ha iniziato ad aumentare il ritmo per ricucire lo strappo, il ricongiungimento è avvenuto a 27 chilometri dal traguardo.

Subito dopo c’è stata una maxi caduta con circa 30 corridori coinvolti tra cui Santiago Buitrago, Derek Gee e Adam Yates: la corsa è stata neutralizzata per circa due chilometri, in attesa delle ambulanze, poi all’imbocco della salita è iniziato il lavoro da parte di Davide Piganzoli per poter lanciare Jonas Vingegaard.

Immediata la risposta da parte di Giulio Pellizzari, i due sono stati seguiti a ruota da Van Eetvelt: il gruppetto di testa ha guadagnato circa 22 secondi, poi dalle retrovie c’è stato il recupero poco dopo l’ultimo chilometro.

Nella volata finale Silva ha piazzato la zampata vincente anticipando Florian Stork (Tudor Pro Cycling Team) e Giulio Ciccone (Lidl-Trek). “È stato un finale caotico, nervoso - ha dichiarato il vincitore -, ma la squadra ha lavorato davvero bene. Per me è una vittoria storica, così come per il mio paese. C’è la mia famiglia a seguito del Giro, questa vittoria è davvero molto importante. Prenderò la maglia rosa, non me lo spiego, ancora non ho capito cosa sia successo”.

Sorriso amaro invece per Giulio Pellizzari: “La gamba era buona, me la potevo giocare, ma ormai è andata. Le salite vere devono ancora arrivare, devo mantenere i piedi per terra. Cerchiamo di fare il massimo, la gamba è buona. La maxi caduta? Il ciclismo sta cambiando, nessuno tocca i freni, qualcuno cade, bisogna sempre stare attenti. Il Blockhaus sarà la prima vera tappa di montagna, ma manca ancora molto”.

Giornata sfortunata per la formazione emiratina, arrivata al Giro senza Tadej Pogacar, sia Jay Vine che Marc Soler sono stati costretti al ritiro. Da valutare invece Adam Yates, il britannico ha chiuso invece a 13’46”.

Domani ultima tappa in Bulgaria, la Plovdiv - Sofia di 175 km, poi lunedì il primo giorno di riposo. Da martedì, invece, si torna in Italia con la Catanzaro - Cosenza di 138 km.

Questo l’ordine d’arrivo della seconda tappa del Giro d’Italia 2026, la Burgas-Veliko Tarnovo di 221 chilometri:

1. Guillermo Thomas Silva URU (XDS Astana) in 5h39’25”

2. Florian Stork GER (Tudor Pro Cycling Team) s.t.

3. Giulio Ciccone ITA (Lidl-Trek) s.t.

4. Christian Scaroni ITA s.t.

5. Giulio Pellizzari ITA s.t.

6. Matteo Sobrero ITA s.t.

7. Andreas Leknessund NOR s.t.

8. Jan Christen SVI s.t.

9. Martin Tjotta NOR s.t.

10. Mathys Rondel FRA s.t.

 

CLASSIFICA GENERALE (MAGLIA ROSA)

1. Guillermo Thomas Silva URU (XDS Astana) in 9h0’23”

2. Florian Stork GER (Tudor Pro Cycling Team) a 4”

3. Egan Bernal COL (Netcompany INEOS) s.t.

4. Thymen Arensman NED a 6”

5. Giulio Ciccone ITA s.t.

6. Jan Christen SUI a 10”

7. Johannes Kulset NOR s.t.

8. Martin Tjotta NOR s.t.

9. Lennert Van Eetvelt BEL s.t.

10. Darren Rafferty IRE s.t.